La foschia, le foglie cadute, il sole già nascosto dietro alle montagne, il freddo pungente. E’ la fine di novembre e non è proprio il mio periodo preferito dell’anno.
C’è un motivo per questo. E che ogni cosa che vedo fuori mi riporta indietro al momento in cui il cancro ha cominciato a farsi sentire. Al momento in cui ha cominciato a spegnermi. A quando provavo un’enorme fatica a fare una rampa di scale o semplicemente a stare in piedi, senza capire il perché.
Poi, nelle giornate come queste, guardo oltre e penso che fortunatamente non tutti i giorni sono uguali.
giovedì 26 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Blood tests
Sangue prelevato.
Stamattina le vene non ne volevano sapere di collaborare, poi una piccolina piccolina si offerta volontaria. L’infermiera gentile e cordiale sperava nella resistenza della venetta che non ha deluso le sue aspettative. Il bello è stato quando per far fluire meglio fuori il sangue l’infermiera mi ha chiesto se con l’altra mano potevo fare un po’ di pressione sulla farfallina dell’ago.
“Vuoi farmi cadere per terra? Io non posso neanche guardare l’ago nella vena, vuoi che riesca a toccarlo?”.
Già sudavo freddo.
Poi l’infermiera mi ha fatto notare che ero diventa rossa in volto.
“Beh, meglio paonazza che bianca... Se divento bianca è un brutto segno!”
Poi cappuccino e meritata brioche al bar.
Stamattina le vene non ne volevano sapere di collaborare, poi una piccolina piccolina si offerta volontaria. L’infermiera gentile e cordiale sperava nella resistenza della venetta che non ha deluso le sue aspettative. Il bello è stato quando per far fluire meglio fuori il sangue l’infermiera mi ha chiesto se con l’altra mano potevo fare un po’ di pressione sulla farfallina dell’ago.
“Vuoi farmi cadere per terra? Io non posso neanche guardare l’ago nella vena, vuoi che riesca a toccarlo?”.
Già sudavo freddo.
Poi l’infermiera mi ha fatto notare che ero diventa rossa in volto.
“Beh, meglio paonazza che bianca... Se divento bianca è un brutto segno!”
Poi cappuccino e meritata brioche al bar.
mercoledì 4 novembre 2009
Ski
Ieri ho vissuto una bella serata in compagnia della mia amica d’infanzia a base di pizza e chiacchiere fino a notte inoltrata.
Io e lei. Come ai vecchi tempi.
Era da un sacco che non trascorrevamo una serata così, due o forse tre anni... lei un po’ per la famiglia e gli impegni con i bimbi, io un po’ per la malattia, e così abbiamo dovuto rimandare più volte. Ieri ci siamo riuscite.
Si parlava un po’ di tutto e, alla fine, le è venuta l’idea di provare lo sci di fondo. Si è deciso di rinviare questa nuova avventura all’anno nuovo, e di non dire nulla a nessuno.
Lo sci di fondo non l’ho mai praticato. Solo discesa e qualche volta lo scialpinismo ma il fondo mai. Mi manca.
Lo sci discesa non mi diverte più. L’ho abbandonato da un po’ perché non è uno sport di fatica e perché detesto gli impianti che deturpano il paesaggio. Non c’è paragone con lo skialp, soprattutto se praticato di notte con la luna piena. Sci di fondo? Vedremo...
Io e lei. Come ai vecchi tempi.
Era da un sacco che non trascorrevamo una serata così, due o forse tre anni... lei un po’ per la famiglia e gli impegni con i bimbi, io un po’ per la malattia, e così abbiamo dovuto rimandare più volte. Ieri ci siamo riuscite.
Si parlava un po’ di tutto e, alla fine, le è venuta l’idea di provare lo sci di fondo. Si è deciso di rinviare questa nuova avventura all’anno nuovo, e di non dire nulla a nessuno.
Lo sci di fondo non l’ho mai praticato. Solo discesa e qualche volta lo scialpinismo ma il fondo mai. Mi manca.
Lo sci discesa non mi diverte più. L’ho abbandonato da un po’ perché non è uno sport di fatica e perché detesto gli impianti che deturpano il paesaggio. Non c’è paragone con lo skialp, soprattutto se praticato di notte con la luna piena. Sci di fondo? Vedremo...
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