http://www.gazzetta.it/Ciclismo/28-04-2010/crono-speciale-sassi-603796104622.shtml
mercoledì 28 aprile 2010
martedì 27 aprile 2010
Obituaries
La scrivania volge verso la finestra che da sulla piazza del paesello dove i pensionati ogni mattina si radunano e dove sono affissi i necrologi... Arriva il furgone delle pompe funebri e l’omino appende nuovi annunci. Brutte notizie. I pensionati si precipitano a leggere. Io sforzo la vista dalla mia postazione.
Le brutte notizie oggi arrivano inaspettatamente da lontano, ma non per questo fanno meno male.
Il cancro ha colpito ancora.
A me viene da vomitare...
Le brutte notizie oggi arrivano inaspettatamente da lontano, ma non per questo fanno meno male.
Il cancro ha colpito ancora.
A me viene da vomitare...
lunedì 19 aprile 2010
Dear wind
Nella mia terra, incastonata tra le alpi, le variabili meteo sono solo due: pioggia o vento.
In queste condizioni, solo chi ha volontà e costanza riesce ad allenarsi come si deve. Io, purtroppo, non sono tra queste. Forse la volontà, ma la costanza assolutamente no.
Con la pioggia proprio non esiste. Di fronte al vento, invece, a volte esito a volte vado. Dipende da quanto soffia.
Il trucco è partire sempre con il vento contro, così o t’incazzi subito e torni a casa o insisti sperando di sfruttarlo nel ritorno, quando sei stanca e hai bisogno della sua spinta.
A volte però Eolo fa il simpatico e ti frega: quando giri tu gira anche lui (facendoti girare anche altre cose...) e allora un po’ lo detesti perché se vuoi tornare a casa devi faticare ancora di più.
Un altro trucco è quello di allenarsi in salita. Dicono che in salita il vento non si sente. Io non ho ancora capito perché. Forse perché pedalare in salita è più faticoso che pedalare contro vento? Mah?
Comunque, nella pausa pranzo di oggi sono riuscita a fare un giro di circa un’ora, e il vento, ovviamente, è stato tiranno.
In queste condizioni, solo chi ha volontà e costanza riesce ad allenarsi come si deve. Io, purtroppo, non sono tra queste. Forse la volontà, ma la costanza assolutamente no.
Con la pioggia proprio non esiste. Di fronte al vento, invece, a volte esito a volte vado. Dipende da quanto soffia.
Il trucco è partire sempre con il vento contro, così o t’incazzi subito e torni a casa o insisti sperando di sfruttarlo nel ritorno, quando sei stanca e hai bisogno della sua spinta.
A volte però Eolo fa il simpatico e ti frega: quando giri tu gira anche lui (facendoti girare anche altre cose...) e allora un po’ lo detesti perché se vuoi tornare a casa devi faticare ancora di più.
Un altro trucco è quello di allenarsi in salita. Dicono che in salita il vento non si sente. Io non ho ancora capito perché. Forse perché pedalare in salita è più faticoso che pedalare contro vento? Mah?
Comunque, nella pausa pranzo di oggi sono riuscita a fare un giro di circa un’ora, e il vento, ovviamente, è stato tiranno.
giovedì 15 aprile 2010
Like a song
E’ da poco uscito l’ultimo album di Antonacci.
La canzone Vivi l’avventura esordisce con: ”E’ già una bella mattina il fatto di svegliarsi...”
Questo, più o meno, è il concetto che da quando mi sono ammalata mi ripeto ogni mattina, che mi permette di saltare fuori dal letto come una molla senza tante storie e di iniziare la giornata con il sorriso.
Qui il testo e la canzone http://blobmusica.myblog.it/archive/2010/04/14/testo-vivi-l-avventura-biagio-antonacci.html
...Goditi la vita, goditi la vita che hai
Non aver paura, non aver paura del poi
Vivi l'avventura, vivi l'avventura che hai
Mostrami chi sei, mostro che non sai dove vai...
La canzone Vivi l’avventura esordisce con: ”E’ già una bella mattina il fatto di svegliarsi...”
Questo, più o meno, è il concetto che da quando mi sono ammalata mi ripeto ogni mattina, che mi permette di saltare fuori dal letto come una molla senza tante storie e di iniziare la giornata con il sorriso.
Qui il testo e la canzone http://blobmusica.myblog.it/archive/2010/04/14/testo-vivi-l-avventura-biagio-antonacci.html
...Goditi la vita, goditi la vita che hai
Non aver paura, non aver paura del poi
Vivi l'avventura, vivi l'avventura che hai
Mostrami chi sei, mostro che non sai dove vai...
lunedì 12 aprile 2010
"Fantastic" weekend
Un po’ per stare insieme soli senza nessuno intorno, un po’ per cacciare il senso di senilità che mi invade ultimamente, abbiamo deciso di trascorrere un weekend al mare. Noi due e le biciclette.
Partenza sabato mattina presto. Dormito niente, notte agitata da brutti pensieri per triste notizia rimbalzata da un blog all’altro.
Risveglio traumatico: raffreddore, tosse e mal di gola.
Bene.
Decido che dobbiamo andare lo stesso, ma lungo la strada che ci separa dal mare mi sento sempre peggio e sogno di approdare in tempi brevi sul letto del bed and breakfast che abbiamo prenotato, ma la stanza è libera solo dalle 15. Mi mancano le forze e le ore perse di sonno nella notte non aiutano di certo. Non mi rimane che appisolarmi su una panchina del lungomare, tipo barbona. Finalmente la camera è libera e sprofondo in un sonno da “bella addormentata” fino all’ora di cena, mentre lui si diverte per i sentieri. Che invidia! La domenica va un po’ meglio, ma non ho le forze sufficienti per pedalare, quindi mi limito a passeggiare per la cittadina... e poi ritorniamo a casa.
Niente bici, niente sprint ritrovato.
Peccato.
Alla prossima.
Partenza sabato mattina presto. Dormito niente, notte agitata da brutti pensieri per triste notizia rimbalzata da un blog all’altro.
Risveglio traumatico: raffreddore, tosse e mal di gola.
Bene.
Decido che dobbiamo andare lo stesso, ma lungo la strada che ci separa dal mare mi sento sempre peggio e sogno di approdare in tempi brevi sul letto del bed and breakfast che abbiamo prenotato, ma la stanza è libera solo dalle 15. Mi mancano le forze e le ore perse di sonno nella notte non aiutano di certo. Non mi rimane che appisolarmi su una panchina del lungomare, tipo barbona. Finalmente la camera è libera e sprofondo in un sonno da “bella addormentata” fino all’ora di cena, mentre lui si diverte per i sentieri. Che invidia! La domenica va un po’ meglio, ma non ho le forze sufficienti per pedalare, quindi mi limito a passeggiare per la cittadina... e poi ritorniamo a casa.
Niente bici, niente sprint ritrovato.
Peccato.
Alla prossima.
martedì 6 aprile 2010
I'm an old girl
Più che il giorno di Pasqua sembrava il giorno di Natale. Nella casa di famiglia, con il camino e le stufe accese e fuori acqua mista a neve. Mancava solo l’alberello.
Sono passati i tempi in cui trascorrevo questi giorni di vacanza all’avventura, con la tenda e la bici a riscoprire luoghi dell’Italia nascosti. E anche i tempi in cui si organizzavano le grigliate con gli amici.
Già, altri tempi. Ma questa volta non è colpa del cancro. E’ solo che sto invecchiando. Credo.
Ho passato due giorni di vacanza davanti al camino a leggere appassionatamente “Ritratto di Signora”, a farmi “maltrattare” dalla mia nipotina, a guardare in TV la tenacia del mio eroe al Giro delle Fiandre conquistato da “Spartacus” Cancellara.
Il problema è che questa specie di vacanza mi è piaciuta.
Devo preoccuparmi?
Sono una vecchia ragazza. Mammamia.
Sono passati i tempi in cui trascorrevo questi giorni di vacanza all’avventura, con la tenda e la bici a riscoprire luoghi dell’Italia nascosti. E anche i tempi in cui si organizzavano le grigliate con gli amici.
Già, altri tempi. Ma questa volta non è colpa del cancro. E’ solo che sto invecchiando. Credo.
Ho passato due giorni di vacanza davanti al camino a leggere appassionatamente “Ritratto di Signora”, a farmi “maltrattare” dalla mia nipotina, a guardare in TV la tenacia del mio eroe al Giro delle Fiandre conquistato da “Spartacus” Cancellara.
Il problema è che questa specie di vacanza mi è piaciuta.
Devo preoccuparmi?
Sono una vecchia ragazza. Mammamia.
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