La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

lunedì 30 agosto 2010

Grandma

Vent’anni fa, per un tipo ben diverso dal mio, il cancro, dopo un anno di sofferenza, si portava via la mia nonna paterna. All’epoca io ero ragazzina e durante il corso della malattia non capivo granché riguardo a ciò che stava accadendo. Forse non capivo, non perché fossi ragazzina, ma perché di cancro si parlava in modo diverso da come se ne parla oggi. Anzi, si evitava di parlarne.

Da noi si diceva “un mal brut”, e spesso il malato non ne era nemmeno a conoscenza. Certo, lo capiva da solo, lo immaginava, ma nessuno glielo schiaffava in faccia, neppure i medici. Si viveva nella menzogna dettata dalla pena per il malato, violando oltretutto il suo diritto di sapere.

Credo che nascondere il cancro all’interessato sia uno degli atteggiamenti più sbagliati per affrontare la malattia. Come faccio a combattere se non so contro chi devo combattere?
Io devo sapere.

giovedì 19 agosto 2010

Flu

Come si fa a prendere l’influenza in agosto?
Stando nella sala d’attesa dell’ospedale con l’aria condizionata a manetta, attendendo, con un ritardo di oltre un’ora, il proprio turno per una stramaledetta medicazione di cinque minuti.
Ecco come si fa.

giovedì 5 agosto 2010

Tabanus bovinus

La vacanza è andata bene. Studiato poco e niente, oziato tantissimo... vabbè.
Unica nota stonata: un tafano maledetto mi ha punto su una gamba procurandomi una mega infezione che mi sta costando cinque giorni di antibiotico ed una cremina al betametasone. Ma questo è doping!?!? Uuuuh…

martedì 3 agosto 2010

Conflicting worlds

Dalla frescura e dal silenzio della montagna,
alla calura e al traffico della tangenziale;
dal profumo dei maestosi larici,
all’odoraccio nauseabondo dell’ospedale.
Sì. Catapultata in due mondi opposti, senza mezze misure.
Per la medicazione di routine.