La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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giovedì 6 dicembre 2018

11


Tutto bene. Sono in forma.
Il tempo trascorre veloce, ma quei momenti di undici anni fa sono scolpiti nella mia memoria indelebilmente in ogni dettaglio.
Grazie vita.

domenica 6 dicembre 2015

Eighth anniversary

Sono trascorsi 8 anni.
Sto bene, ma non dimentico.
Sono fortunata.

Life is good!

lunedì 28 luglio 2014

W le tour

Finito il mio tour. Ho vinto anch’io! Ci rivediamo nel 2015.
Il migliore di questo tour di controlli è stato il radiologo, son tutti bravi, ma questo è il mio preferito perché mentre con la sonda dell’ecografo ti percorre le parti del corpo, ti spiega.
Ti spiega un mucchio di cose (che in realtà avrebbero dovuto spiegarti altri medici) come se fosse un professore dell’università, e a me piace un sacco che qualcuno mi spieghi il perché e il per come di tutte queste cose qui.
Sono stanca, non lo nego, è stato un mese bello tosto, l’attività fisica e all’aria aperta lascia a desiderare, ma sto comunque bene e sono contenta.
 

giovedì 30 maggio 2013

Cumulo

30 maggio di cinque anni fa: ultima chemio dell’ultimo ciclo.
Ematocrito a 21.8, Emoglobina a 7.6. Nessuna forza, il fiatone solo per parlare al telefono.
Espressi con convinzione assoluta un concetto: “meglio 5 interventi in sala operatoria che 5 cicli di chemio così”.


Indovinate dove ho trascorso la giornata ieri?
In sala operatoria.
E sapete una cosa? E’ stato il mio quinto ingresso in sala operatoria a causa del cancro.
Secondo voi me la sono tirata addosso da sola? Che simpaticona che sono!
Però io avevo espresso un’alternativa, non un cumulo. Dov’è lo sconto?


Vabbè, adesso mi riposo un po’. Quest’anno non posso pedalare. Peccato.


martedì 23 aprile 2013

La mia asl controcorrente...

Succedono certe cose e ti stupisci.
Pensi di non aver capito bene, di essere tarda o che forse ti stanno prendendo in giro...

Il prossimo controllo dall’onco sarà a luglio e per quel giorno dovrò essere stata sezionata in largo e in lungo con una serie (tanti!) di esami. Perciò, si sa, è bene muoversi con largo anticipo.
A metà febbraio, impegnative alla mano, mi presento allo sportello
dalla solita donnina.
Questa fa scorrere le impegnative come se fossero le figurine di una raccolta panini e per ognuna dice “questa non posso prenotartela, questa non posso prenotartela… Non posso prenotarti nessuno di questo esame perché non ho ancora l’agenda di luglio, mi spiace, torna ad aprile prima che scadano.”
L’altro giorno, in prossimità della scadenza, mi ripresento allo sportello. Stessa scena. “questa non posso prenotartela, questa non posso prenotartela… oh! Questa sì! Per tutto il resto devi tornare alla fine di maggio-primi di giugno perché non ho ancora l’agenda di luglio. Mi spiace, devi rifare le impegnative. Ah, per rx torace non c’è neanche bisogno che prenoti, vieni quando vuoi e facciamo subito.”

Sono perplessa. Ben venga!
Ma una volta non c’erano liste di attesa di mesi?!?
Sanità efficiente? Asl controcorrente?
Dov’è l’inganno?
 
 

 

domenica 20 gennaio 2013

Convalescence post surgery

Sono a casa.
L’intervento in confronto ai precedenti è stato una passeggiata. Niente anestesia totale e quindi, ero là, legata sul tavolo operatorio, in piena coscienza. Oddio, non totalmente cosciente, un po’ sedata, ma non abbastanza per non sentire il ritmo della musica con cui mi operavano e i discorsi sulle vacanze alle maldive. Ogni tanto interagivo, ma non ho detto neanche mezza parolaccia quando il chirurgo mi ha informata che avrebbe fatto solo una parte di  quello che era stato previsto e che il resto si farà in un secondo momento. Miseriaccia.
Vabbè, l’importante è che adesso sono a casa a godermi questa giornata tipicamente invernale un po’ imbiancata. Al resto penseremo poi.

lunedì 14 gennaio 2013

It's time

In questa fase così rivoluzionaria della mia mente, pare che l’unica cosa che abbia la capacità di distrarmi sia l’organizzazione dell’intervento che avevo rimandato e dei prossimi controlli.
Ma come sono messa?!?
Accantonata ogni attività sportiva (se non quella della rotazione della forchetta) sono ormai prossima a una nuova passata di bisturi.
Non che mi diverta a farmi tagliuzzare ogni tanto, eh?  Ma questo è quello che offre il pacchetto del mio cancro e quindi… allegria!!!
It's time!

mercoledì 29 agosto 2012

Rinviare

Mi hanno chiamata per organizzare il prossimo imminente intervento.
Ho rinviato.
E’ la prima volta che rimando una prestazione medica e mi sento quasi in colpa. Anche se farlo ora o farlo tra quattro mesi non cambierà nulla sul mio stato di salute, mi sembra comunque di fuggire da quello che mi spetta.
Ma ho troppe cose in ballo, delle priorità, e questo non è un buon momento per farsi tagliuzzare di nuovo. (Be', non esiste mai un buon momento per questo!) 

martedì 24 luglio 2012

Mystery

Qui domenica era una bellissima giornata, cielo azzurrissimo senza una nuvola, l’ideale per stare fuori per un bel giro in bici o in montagna.
Invece no, un nuovo mistero in me.
Da sabato, i palmi delle mani, i palmi dei piedi e la mia bocca si sono riempiti di fantastiche macchie rosse dal prurito insopportabile. Gonfiore e dolore come se avessi degli spilli conficcati da non riuscire a camminare… e quindi la domenica l’ho trascorsa al pronto soccorso.
Un prelievo, un flebazzo di un’ora che non mi ha fatto nulla, una diagnosi sul verbale con un bel punto interrogativo finale e un appuntamento per oggi dal dermatologo…  ‘azz, il dermatologo mi mancava.
Ora sto migliorando senza nessun farmaco, così come è venuta se ne sta andando.
Il problema è che nessuno è stato in grado di dirmi cos’è.
Mistero.

martedì 24 gennaio 2012

No comment

Di tutti i reparti che ho avuto l’occasione, anzi la sfiga, di frequentare (e sono tanti!), quello di cardiologia si merita decisamente la maglia nera.
E la cardiologa? No comment…

venerdì 13 gennaio 2012

Crazy heart

Con la visita oncologica ho concluso anche questo giro di controlli, ci rivedremo a luglio con un sacco di “compiti” da fare. La lista di esami che mi ha prescritto l’onco per il prossimo tour mi sembra infinita, e già m’immagino le tribolazioni con la donnina delle prenotazioni per incastrarli tutti con una certa logica.
Comunque tutto bene sul fronte della malattia.
…però… ogni tanto il mio cuoricino fa il matto, e allora l’onco mi sta già prenotando esami cardiologici… 'azz!

venerdì 30 settembre 2011

Prenotazioni

Rimando e rimando... Dovrei andare dal mio medico perché dovrei andare a prenotare la tac. E invece ho prenotato un volo perché voglio andare qui, e ci voglio andare con la bici.
La prossima settimana prenoterò anche la tac. Giuro!

giovedì 14 aprile 2011

Too late or too early

Da paziente diligente quale sono, nel primo pomeriggio, sono andata a prenotare un esame che dovrei fare prima del prossimo controllo di fine giugno. Premetto che è un esame che faccio tutti gli anni, e che l’anno scorso mi sono presa un cazziatone dalla donnina della prenotazione (che poi è la stessa che c’era oggi) perché ero troppo in ritardo per pretendere la prestazione a breve termine.
Questa volta mi sono presentata con ben due mesi e mezzo di anticipo e la donnina mi ha detto che non lo può prenotare perché non ha ancora l’agenda di giugno. Ma mi prendi per il culo? L’unico giorno disponibile che mi ha proposto è in maggio e guarda caso proprio il giorno in cui dovrei realizzare il mio progetto. Scordatelo donnina, ho già un impegno e poi è troppo presto, non posso presentarmi dall’onco con un referto di un esame vecchio di oltre un mese! La donnina ha quindi fatto una fotocopia dell’impegnativa, preso nota della data del mio controllo e ha detto che mi telefonerà… Vedremo.
E domani mi tocca il controllo-medicazione, sperando di ottenere anche il via libera per pedalare.

mercoledì 30 marzo 2011

Patience is a virtue

La settimana è passata. Bella carica, oggi mi sono presentata per la medicazione. Tolti tutti i cerotti, tolti i punti. “Hey doctor, adesso posso fare un bagno come si deve?” “No, il bagno no, al massimo una doccia veloce veloce”. “Hey doctor, posso incominciare a fare sport?” “Mmmm, quale sport?” “Ciclismo” “No, quello è uno sport di fatica. Non ancora”.
Io ho sorriso, in realtà avrei voluto alzare il dito medio e urlargli: Hey doctor, voglio ricordarti che sono tre settimane che mi lavo come si lavavano i miei bisnonni. Sono tre settimane che non guido la macchina e non metto le lenti a contatto (in realtà le potrei mettere benissimo ma per solidarietà con tutto il resto evito). Senti, io devo cominciare a pedalare perché ho un progetto in mente per maggio ma se andiamo avanti così...

“Bene, allora ci rivediamo tra 20 giorni.”
20 giorni?!?!


giovedì 24 marzo 2011

Bored

Il periodo del post intervento, oltre che un po’ doloroso, è soprattutto molto noioso. Le alternative non sono tante: leggere, guardare film, giocare al pc… e poi mangiare, mangiare… e mangiare non per fame ma per ammazzare il tempo. Un pieno gratuito di calorie ben oltre il fabbisogno giornaliero. Aiuto, non riesco più a trattenermi.
La realtà è che mi annoio.
Domenica pomeriggio sono uscita per la prima volta dopo l’operazione. Due passi, niente di che, ma l’affanno si è subito impossessato di me. Porca miseria!
Pur di non stare a casa, lunedì mattina ho avuto un attacco di demenza e sono andata a lavorare. Dopo pranzo avevo la febbre per la stanchezza e quindi ho dovuto ritirarmi muta e rassegnata.
Ieri sono andata a fare il controllo: “Hey doctor, li togliamo tutti questi cerotti?” “No, ancora no, la prossima settimana.”

Un’altra settimana?!?!

martedì 15 marzo 2011

Back home

Eccomi. Sono tornata.
Certo, ho conosciuto tempi migliori ma anche peggiori, quindi non mi lamento e vado avanti.
Fatta un’altra salita, posso riporre “il garibaldi” di questa ennesima tappa.
Tolti i bendaggi, appaiono fili neri intrecciati a delimitare nuove cicatrici. Quante sono? 3 o 4? Non ho il coraggio di guardare, ancora no.
Nuovo materiale è all’esame dei patologi...

Però, però, però...  ‘sta volta, dev’essere che nel Festival delle Cazzate del post anestesia ho smaronato tutti, ma proprio tutti, che volevo assolutamente mangiare un panino col salame, che alla fine me l’hanno fatto mangiare veramente. Ah, ah, ah! Fantasticoooo!

domenica 20 febbraio 2011

Da qui cominciano i ricordi…
Tre anni fa era solo l’inizio, chi poteva immaginare quanto fosse faticoso quel percorso? Ingenuità e anche un po’ di incoscienza mi hanno accompagnata per quei mesi.
E quando giunta alla metà credevo di scollinare e che da lì in poi sarebbe stato tutto in discesa ho dovuto ricredermi: il peggio doveva ancora cominciare.

Con questo estratto dal film “Non è mai troppo tardi” non potevano dare una rappresentazione migliore di quello che è stato per me. Con la differenza che io non riuscivo ad arrivare in bagno: ora che mi alzavo dal letto e mi tiravo dietro la pompa il “lancio” era già stato fatto. Per questo ero dotata di un fantastico catino posto su una sedia adiacente al mio letto.
Come dire… minimo sforzo, massimo risultato.
E troppe volte, anch’io come Jack, ho invidiato chi stava morendo d’infarto.

Va bene, ora la smetto, e con questi vomitevoli ricordi mi preparo a sopportare le visite di questa settimana.

venerdì 31 dicembre 2010

My numbers in 2010

3 sono i kg che ho perso;
2 sono i kg che ho preso;
3800 sono le pagine che ho studiato (per un cazzo, visto il risultato);
2 sono le notti che ho passato in ospedale;
18 sono i cm della mia cicatrice;
10 sono le medicazioni che mi hanno fatto;
4 sono gli esami di radiodiagnostica fatti;
… sono le visite che ho fatto (troppe per poterle conteggiare);
… sono i km percorsi in bici (pochi, non li scrivo perché mi vergogno);
1102 sono i minuti che ho pedalato sui rulli;
64 sono i km che ho corso;


Ah, 3… 3 sono gli anni che ho appena compiuto nella seconda vita.

lunedì 20 dicembre 2010

San Liberato - Run Baby Run

Corri, corri, e pensa;

corri, corri sul terreno ghiacciato e pensa che anche se ci sono zero gradi stai correndo ed è una figata;

stai correndo, sì stai correndo, non sei in quel letto di ospedale da cui tre anni fa non riuscivi ad alzarti;

sì, stai correndo e adesso il tuo viso non è più pallido ma è rosso, rosso fuoco per lo sforzo e per l’aria pungente che ci sbatte contro;

corri e ringrazia quei medici che si sono presi la responsabilità di operarti con la febbre alta anche se era rischioso, perché altrimenti il 2008 non l’avresti visto neanche cominciare;

corri, corri, corri e pensa che tre anni fa, in questo momento, stavi combattendo imbottita di morfina mentre l’omino con la falce in mano ti correva dietro;

corri e godi del tuo fiatone e del tuo sudore e fregatene se il tuo corpo è deturpato e non tornerà più come prima;

corri perché oggi è San Liberato e perché tre anni fa, proprio oggi, forse ti hanno liberata dal cancro.


L’idea era di festeggiare il mio terzo compleanno con un giretto in mtb per i boschi, ma ho perso malizia e brillantezza soprattutto in discesa e quindi non si può fare. Troppo rischioso nella mia condizione. Ho ripiegato con 5km di corsa.
Va bene. Va bene così. Run baby run.

lunedì 6 dicembre 2010

Cancerversary

Dovrei andare a ritirare l’esito della tac. Ma non ci vado. Non voglio tornare nello stesso reparto dove, tre anni fa, proprio oggi, mi hanno detto che avevo il cancro.
L’altro giorno ho fatto la tac, e l’infermiera che mi ha preparato si è ricordata di me. Cioè di lui. In quel reparto non si ricordano di me, si ricordano di lui… e di conseguenza di me.
Le ho chiesto come faceva a ricordarsi dopo tre anni.
Mi ha risposto che della mia diagnosi, nel reparto, se n’era parlato per un po’: nessun radiologo, neanche tra quelli più anziani, aveva mai visto un cancro di quel tipo, e quindi le è rimasto impresso. A me invece è rimasto impresso per altri ovvi motivi. E oggi a ritirare quell’esito non ci andrò…