Accade tutto insieme. E’ sempre così!
L’intervento è slittato di un po’ e si è andato ad incastrare perfettamente tra i controlli del follow up trimestrale. Mi aspettano giorni frenetici e ansiosi, e temo (quelli di degenza post operatoria) anche dolorosi, me lo hanno già anticipato... che simpaticoni!
Ho pure ricevuto la comunicazione dalla Corte d’Appello di essere stata ammessa all’esame orale. Certo, sono contenta, ma questo significa dover rimettersi a studiare e anche alla svelta.
Meglio non pensarci, anche se la testa va per conto suo.
E sono così assente da non rendermi conto di aver pedalato per 40 km.
giovedì 24 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
TdS

Vederti sorridere, a quasi 39 anni, sul secondo gradino del podio del Tour de Suisse mi ha fatto dimenticare la levataccia di questa mattina, i 250 km di autostrada, la stanchezza e le ore perse per gli esami e le visite del pre ricovero.
E poco importa se domenica scorsa, nonostante i miei intenti, non sono riuscita ad individuarti nel gruppone di ciclisti che mi sono sfrecciati davanti. Eravamo lì.
venerdì 18 giugno 2010
Even my friend
Ho un’amica, di 14 anni più grande di me, con la quale, per oltre un decennio, ho condiviso un hobby che purtroppo ho abbandonato nel corso della malattia. Ci siamo divertite un sacco io e lei insieme a tutti gli altri, imparando dalla "vecchia scuola", gestendo situazioni che ci sembravano al limite ma che abbiamo brillantemente superato, lasciando senza rendercene conto un segno positivo, seppur modesto, nella nostra realtà paesana.
Oggi accompagnerò la mia amica dal MioSuperOnco perchè il cancro ha deciso di insediarsi anche nel suo corpo. Fuck.
Oggi accompagnerò la mia amica dal MioSuperOnco perchè il cancro ha deciso di insediarsi anche nel suo corpo. Fuck.
sabato 12 giugno 2010
Are chills...
Sono brividi. Passeggiare in serata tarda nell’oscurità e nel silenzio, vedere un prato con un esercito di lucciole mentre il vento ti porta le note di “Con te partirò” cantata, poco distante da lì, dal vivo, da un tenore di 13 anni che sembra Bocelli.
Life is good!
Life is good!
martedì 8 giugno 2010
New hospital
Varcata la porta di un nuovo ospedale. Il sesto dalla malattia. Ho visitato più ospedali che capitali d’Europa. Che culo, eh? Questo è immenso, spaziale, sembra un mix tra un aeroporto e un centro commerciale. La “puzza di ospedale” che mi fa vomitare l’ho avvertita pochissimo, credo che potrò resistere.
Ho incontrato il chirurgo che mi ha liberata dal male tempo fa. Mi ha riconosciuta, non credo per la mia faccia ma per il bastardo. Non si può dimenticare la rarità e la particolarità del mio caso.
Ho conosciuto il chirurgo che riparerà i danni. Due enormi baffi e una forte somiglianza a un mio professore delle superiori (quello che ha contribuito ad alimentare la mia passione per il diritto) gli hanno assegnato da subito un buon punteggio: è ok. Il fatto che poi mi abbia confermato che per riparare il danno non occorre fare un innesto di pelle (taglia lì e incolla là) lo ha reso ancor più simpatico. E così, tra una spiegazione e una battuta, abbiamo fissato la data dell’intervento. Il primo di una serie.
Ho incontrato il chirurgo che mi ha liberata dal male tempo fa. Mi ha riconosciuta, non credo per la mia faccia ma per il bastardo. Non si può dimenticare la rarità e la particolarità del mio caso.
Ho conosciuto il chirurgo che riparerà i danni. Due enormi baffi e una forte somiglianza a un mio professore delle superiori (quello che ha contribuito ad alimentare la mia passione per il diritto) gli hanno assegnato da subito un buon punteggio: è ok. Il fatto che poi mi abbia confermato che per riparare il danno non occorre fare un innesto di pelle (taglia lì e incolla là) lo ha reso ancor più simpatico. E così, tra una spiegazione e una battuta, abbiamo fissato la data dell’intervento. Il primo di una serie.
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