La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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venerdì 28 settembre 2012

Remind me

Da scrivere ne avrei, eh, e anche di cose belle, ma non ci riesco! Anzi, temo di non avere la volontà di farlo. E’ un momento così: un’alternanza tra adrenalina e “malmustaggine”, perché io una via di mezzo mai.


Settembre mi ha regalato un’esperienza fantastica, breve ma indimenticabile, un’altra bella lezione di vita da mettere in tasca per ricordarmi che la passione rende amica la sofferenza, che nulla si distrugge ma tutto si trasforma. 
Per una volta, nel mio piccolo mondo, sono riuscita con la mia passione a trasformare la sofferenza della mia malattia in qualcosa di positivo.
Ed è stato magico.
E devo ricordarmelo...sempre.

sabato 18 settembre 2010

Happy birthday


Happy birthday brother! Thanks for everything!!!

lunedì 21 giugno 2010

TdS



Vederti sorridere, a quasi 39 anni, sul secondo gradino del podio del Tour de Suisse mi ha fatto dimenticare la levataccia di questa mattina, i 250 km di autostrada, la stanchezza e le ore perse per gli esami e le visite del pre ricovero.
E poco importa se domenica scorsa, nonostante i miei intenti, non sono riuscita ad individuarti nel gruppone di ciclisti che mi sono sfrecciati davanti. Eravamo lì.

lunedì 31 maggio 2010

Celebrations

Maggio è il mio mese preferito anche per altre ragioni:

il 30 maggio di due anni fa, alle ore 22.45 (sì, sì 22.45!) stremata in un letto del reparto di oncologia, la pompa collegata alla bomba che goccia dopo goccia, attraverso il picc, entrava in me, ha cominciato ad emettere quel suono che tanto detestavo, e che tanto detesto al solo pensiero. Bip, bip, bip...
Quella volta però la pompa segnalava la fine. Come la campana suona per indicare l’ultimo giro della gara, la pompa suonava per dirmi che avevo raggiunto il mio traguardo: l’ultima chemio era terminata. Il tormento era finalmente finito. Quel giorno le ultime forze le ho usate per sorridere all’infermiera di turno, che oggi non ricordo chi fosse. Peccato.
Per scaramanzia e per mancanza di energia ho rimandato i festeggiamenti, talmente rimandati che dopo due anni non ho ancora festeggiato. Non ne ho sentito più il bisogno, dopotutto festeggio ogni giorno sorridendo alla vita e non incazzandomi più con il mondo.


Il 31 maggio dell’anno scorso, invece, casualmente, quasi a voler celebrare l’anniversario di fine chemio, dall’autobus dell’Astana, il mio eroe, con il suo compagno Levi, mi ha inviato un video con cui mi dedicava la crono di Roma (ultima tappa del Giro del centenario) e mi augurava il meglio per la mia salute.
Con quel suo inglese-texano, di non troppo facile comprensione per me, così concludeva il suo messaggio “So ...we are thinking of you, racing for you today here in Rome. Hoping for the best and hoping you are totally cured and healed and go on to live a perfectly normal & strong life.".

Foto By Reuters/Stefano Rellandini


Un’emozione fortissima, che si ripete ogni volta che guardo quel video, di cui ho provveduto a fare un sacco di copie per paura di perderlo o di danneggiarlo.
Lui inconsapevole guida ed ispirazione nella mia personale battaglia contro il cancro;
lui che sta in un quadro sopra al mio letto (tipo santino);
lui sette volte vincitore al Tour de France;
lui sopravvissuto al cancro;
lui uomo amato o odiato di fama mondiale.
Lui ha trovato tre minuti della sua frenetica vita per mandare un messaggio di speranza A ME.
Thanks Lance.

sabato 20 marzo 2010

Milano-Sanremo

Avevo già il biglietto del treno in tasca. Avrei dovuto alzarmi all’alba, anzi molto prima, per poter essere alle 8 in Piazza Castello a Milano alla partenza della Milano-Sanremo.
Ero felice all’idea di poter incrociare, ancora una volta, lo sguardo del mio eroe. E invece sono rimasta a casa.
Il mio eroe è stato bloccato da una gastroenterite...
E io la Milano-Sanremo la guarderò tra poco in televisione.