La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

mercoledì 30 maggio 2012

Disconnected

Io il 30 maggio devo pedalare. E devo pedalare in salita.
E’ il mio modo folle di ricordare l’anniversario dell’ultima chemio che è stata la salita più impegnativa da sempre.
Oggi la testa non era per niente collegata alle gambe, oggi i pensieri frullavano più veloci di quanto girassero le gambe.
Ho pedalato con un sentimento strano che non comprendo, forse rabbia, o comunque qualcosa di simile.
Riflettevo sul fatto che negli stessi giorni in cui mi hanno diagnosticato il cancro, l’hanno diagnosticato anche a un’altra giovane donna lontana da qui. Riflettevo come da quel terribile punto di partenza comune ognuna abbia seguito il suo giusto percorso. Riflettevo sul fatto che io quattro anni fa facevo l’ultima chemio mentre lei non ha ancora smesso…
Riflettevo sulla stranezza della vita.

martedì 22 maggio 2012

Dal 2008

Ho ritrovato questo scritto, riemerso indisturbato per scatenare quel giusto caos emotivo.

22 maggio 2008
Ieri ho compiuto 32 anni.
A casa e in buona forma.
Dopo una giornata trascorsa in giro con MJ, ieri sera c’è stato un grande momento: dopo più di sei mesi, ho pedalato.
Due giri in senso antiorario nel piazzale dell’officina, con le gomme molli e le ciabatte ai piedi.
Ovvio una stronzata per molti, ma per me è stata un’emozione grandiosa, poi venuta così, non programmata e inaspettata... proprio nel giorno del mio compleanno… è stata la ciliegina sulla torta della giornata.

mercoledì 16 maggio 2012

Die Wahlverwandtschaften

“Il tempo passa e, con esso, i modi di pensare, le opinioni, i pregiudizi e i gusti”.

Neanche ventenne, nei primi anni di università, mentre pendolarizzavo in quelle ore interminabili di treno, non so per quale motivo, mi lanciai nell’acquisto di un libro che aveva attirato la mia attenzione. Ne lessi subito circa la metà senza capirci troppo, anzi, senza capirci nulla, (che noia!!!), e poi, quasi disgustata, lo abbandonai.
Dimenticato per anni nella mia libreria, l’altro giorno mi è tornato tra le mani e ho ricominciato a leggerlo.
Divorato.
Un capolavoro.

E’ proprio vero, ogni libro ha il suo momento giusto per essere letto. E questo era il suo…

Ah, il libro è “Le affinità elettive” di Goethe, e quella sopra in corsivo ne è una sua citazione.


mercoledì 2 maggio 2012

La scatoletta di cartone

Ci sono sempre un sacco di buone occasioni per emozionarsi, su questo non si discute.
E così, un primo maggio piovoso investito nelle mura di casa a gettare cose vecchie per fare spazio a delle nuove, acquista il suo valore particolare.
“Cosa mai ci sarà dentro questa anonima scatoletta di cartone?”
Un tuffo al cuore, un brivido…
Erano tutti lì, di tutti i tipi, di tutti i colori.
I miei fermagli della vita precedente, riposti con cura nel momento in cui di capelli non ne avevo più.
Cercati, ricercati e mai trovati dal momento in cui erano riutilizzabili.
Erano lì da quattro anni, in quell’anonima scatoletta di cartone.