La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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domenica 17 novembre 2013

Scriverne Fa Bene


Come avevo già detto, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Ogni tanto, nel mio piccolo e a modo mio, ci provo a trasformare l’esperienza e la sofferenza della malattia in qualcosa di positivo, per me e per gli altri.
 
Giorgia è una bella persona che riesce benissimo a fare questo: è tra le fondatrici di Oltreilcancro.it, dell’associazione Annastaccatolisa, è autrice di Come una Funambola, e ora è in uscita il suo ultimo libro Scriverne Fa Bene.
 
 
Il libro sarà in uscita il 5 dicembre e nello stesso giorno alle ore 18 a Roma, alla fiera della piccola e media editoria Più libri Più liberi, si terrà la presentazione.
 
Brava Giorgia!

martedì 30 aprile 2013

La vita dentro la bolla

Il meteo ci mette del suo, io ci metto del mio.
Sono un’altra volta in conflitto con la bici. Questa volta di brutto.
Stanotte addirittura ho sognato che era tutta smontata e non potevo usarla, vorrà pur dire qualcosa, no?
Così la vita all’interno della bolla è fatta prevalentemente dei miei nipoti, di libri, di teorie assurde che la mia mente elabora senza tregua, ma che aiutano a maturare una certa consapevolezza, o almeno credo.
Sì, sono folle.
Però ho smesso di ascoltare Eros.
 
 

mercoledì 10 aprile 2013

Primrose

La primavera non brilla nell’aria, non qui.
Oggi finalmente splendeva un tiepido sole e sono riuscita a ritagliarmi giusto un attimo per poterne godere.
No, niente bici, nessuna attività fisica, ma un buon libro e un prato tutto mio, colmo di primule e da cui si apre una vista a 180 gradi. Non male.
Ogni tanto ci vuole anche questo.

Mettiamola così: non sono stata molto bene in questi ultimi giorni, niente di che s’intende.
Ascolto Eros continuamente, non l’ho mai ascoltato, ma questo suo ultimo lavoro mi piace proprio.
Pedalo sui rulli a suon di Eros, non è possibile, ditemi qualcosa, fatemi smettere!

domenica 24 marzo 2013

Stato d'animo

VOGLIA DEL NULLA

Triste mio spirito, un tempo innamorato della lotta, la
Speranza il cui sperone attizzava i tuoi ardori, non vuole
più cavalcarti! Giaciti dunque senza pudore, vecchio cavallo
il cui zoccolo incespica a ogni ostacolo.
Rassegnati, cuor mio: dormi il tuo sonno di bruto!

Spirito vinto e stremato! Per te, vecchio predone, l'amore
ha perduto il suo gusto, e l'ha perduto la disputa; addio,
canti di ottoni e sospiri di flauto! Piaceri, desistete dal
tentare un cuore cupo e corrucciato!

L'adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.

Il Tempo m'inghiotte minuto per minuto come fa la neve
immensa d'un corpo irrigidito io contemplo dall'alto
il globo in tutta la sua circonferenza e non vi cerco più
l'asilo d'una capanna.

Valanga, vuoi tu portarmi via nella tua caduta?

(CHARLES  BAUDELAIRE)

giovedì 15 novembre 2012

Il giorno dopo

Oggi è il giorno dopo di un’altra sconfitta buttata lì sui denti a smorzarmi il sorriso.
A questo punto credo che il problema sia tutto mio, basta dare colpe agli altri e alle circostanze che mi giocano contro. Sono limitata, devo farmene una ragione. Devo smetterla di inseguire un traguardo che è fuori dalla mia portata.
Forse ha ragione Romina, dovrei accontentarmi. La malattia mi stava rubando la vita, la malattia ha portato via un pezzo di me ma nonostante ciò ho una vita “normale”. Sì, dovrei accontentarmi e smetterla di sottoporre il mio corpo a inutili tensioni che non gli fanno per nulla bene. Ricorda, stress=possibile recidiva.
Accontentarsi. Già.
Accontentarsi… Accontentarsi…

Eppure la mia testa di cazzo non ci sta! E’ contro la mia natura. Sono una pazza testarda e lo so, continuerò ad impegnarmi fino a quando quel limite non lo abbatterò…


giovedì 1 novembre 2012

Elementare

Clima novembrino certo, ma i colori del bosco che poi mi sono apparsi davanti, i ricci e le foglie bagnate che mi scorrevano sotto le ruote, in un attimo hanno fatto sparire i brutti pensieri e le tensioni che mi porto dentro da un po’.
Ci voleva proprio.
In quell’ora scarsa l’ho capito, eh? Che devo vivere giorno per giorno cercando di dare il meglio, di fare bene, seguendo le mie intuizioni, tentando di andare oltre i miei limiti, so che posso farlo. Che al poi non ci devo pensare, anche se il poi sarà a breve, anche se il futuro mi insegue.
E domani si ricomincia. Olè.

domenica 19 agosto 2012

Studiare in agosto

Luglio è stato un mese intenso, faticoso e, ahimè, pare che anche agosto non sia da meno.
Lavoro. Esami di controllo. Studiare. Emozioni.
Un sacco di emozioni, date e ricevute: troppo per me. Veramente troppo.
Troppo per la mia testolina che frulla pensieri senza tregua, portandomi dove non dovrebbe portarmi, facendomi perdere nella foresta delle mie contraddizioni.
I controlli sono andati bene.
Lo studio va a rilento. In questo momento, la mia difficoltà maggiore non è quella di assimilare concetti, no, nonostante la memoria sia stata danneggiata, la mia maggiore difficoltà non è questa. La mia difficoltà è quella di rinchiudermi nei momenti liberi mentre tutti cazzeggiano, di resistere alle tentazione di mollare i libri e di godermi queste fantastiche giornate di sole.
Questo per me è faticoso.
Sì, smetto di lamentarmi…
…d’altronde i guerrieri come noi non sono nati per le cose facili.

martedì 19 giugno 2012

Begin again


Mi sono svegliata all'alba, ho attraversato il bosco di castagni.
Ho aperto la casa, nessun rumore se non quello del rio. Ho dato uno sguardo al panorama, alle montagne e al cielo.
Mi sono seduta sulla panca, codice, manuale e matita alla mano e ho ricominciato.
Lo so, a breve ricomincerò a parlare anche con gli esseri animali e vegetali.

mercoledì 16 maggio 2012

Die Wahlverwandtschaften

“Il tempo passa e, con esso, i modi di pensare, le opinioni, i pregiudizi e i gusti”.

Neanche ventenne, nei primi anni di università, mentre pendolarizzavo in quelle ore interminabili di treno, non so per quale motivo, mi lanciai nell’acquisto di un libro che aveva attirato la mia attenzione. Ne lessi subito circa la metà senza capirci troppo, anzi, senza capirci nulla, (che noia!!!), e poi, quasi disgustata, lo abbandonai.
Dimenticato per anni nella mia libreria, l’altro giorno mi è tornato tra le mani e ho ricominciato a leggerlo.
Divorato.
Un capolavoro.

E’ proprio vero, ogni libro ha il suo momento giusto per essere letto. E questo era il suo…

Ah, il libro è “Le affinità elettive” di Goethe, e quella sopra in corsivo ne è una sua citazione.


mercoledì 6 luglio 2011

Perfect Balance

Non ammessa all’esame orale. Così disse la Corte d’Appello.
Promossa all’ultimo tour di controlli. Così disse l’oncologa.
Un perfetto equilibrio.

Neanche troppo dispiaciuta per l’ennesima segata (ormai sono abituata e comunque meglio subito che dopo una lunga interrogazione davanti alla commissione), quasi euforica per i risultati clinici, mi godo l’estate che incalza.
Già, perché l’ultima estate vissuta veramente risale al 2007 e le successive tre mi sono scivolate via senza accorgermene. Prima perché dovevo curarmi, poi perché dovevo studiare, poi perché c’era l’intervento e perchè dovevo ristudiare…
Ma quest’anno no. Ogni weekend sarà dedicato al puro cazzeggio. Non voglio vedere circolare nessun tomo di diritto. No, niente di niente. Quest’estate, le uniche parole d’ordine saranno bici e montagna.

domenica 12 dicembre 2010

Exames

Tac ritirata. Il radiologo questa volta si è sbizzarrito e mi ha dedicato un poema di dieci righe. Ben oltre il doppio del solito. Peccato che io non ci capisca granché e quindi non so se il caso di preoccuparsi, visto che ho anche i globuli bianchi sballati. Anzi, a essere sincera, sono questi a impensierirmi di più… Vabbè, ci penseremo.
Ora trolley pronto (no, no, niente vacanza, che avete capito?!) domani si parte di nuovo per la city, per la tre giorni di esame. (Fanculo).

martedì 16 novembre 2010

Failure

Mi sono liberata di un peso.
Ma ho fallito. Un’altra volta.
Tutto da rifare, dall’inizio.
Ma sta volta non so se ho tanta voglia di ricominciare.
Per adesso concedetemi un bel fanculo al mondo.
E poi ci penserò.

mercoledì 20 ottobre 2010

No social life

Lavorare, studiare, studiare, studiare, milano per le medicazioni, studiare, lavorare, studiare, le visite di controllo da prenotare, studiare, lavorare, studiare, studiare…
Non ho più una vita sociale. Ma posso farcela!!! Sì, sì, posso farcela.

Le cime sono già vestite di bianco e mi è presa la voglia di fare un giro con la mia mtb per i boschi malinconici come solo in questo periodo sanno essere. Che figata. E’ chiaro che per adesso il giro me lo posso solo immaginare… come quando ero nel letto dell’ospedale, immaginavo, immaginavo, immaginavo e immaginavo… e immaginavo...

mercoledì 21 luglio 2010

Hermit

La prima bella notizia è che finalmente il mio computer è tornato libero da virus e completamente rinnovato.
La seconda bella notizia è che ieri sono andata a fare l’ennesima medicazione e, nonostante abbia ancora dei punti, mi hanno fissato il prossimo appuntamento tra quindici giorni! Giorni in cui dicono dovrò comunque stare “tranquilla”. Wow, così nel mezzo ci scappa benissimo una specie di vacanza in isolamento in alta montagna. Tipo eremita. Scopo: cambiare aria e incominciare a studiare come si deve.

giovedì 13 maggio 2010

Dreaming in the night 3

Mi capita raramente di sognare di essere ancora in ospedale.
Ma questa mattina presto ho sognato di essere là dentro. Stavo bene. Mi dimettevano. Tornavo a casa dove, in un locale adiacente, la mia famiglia aveva provveduto a preparare la mia camera ardente. L’ho vista dal di fuori, intravedevo un sacco di fiori bianchi. Mi sono incazzata con tutti.

Forse dovrei sospendere la lettura di “Per tutta la notte” di Philippe Forest. Credo non sia molto adatta a me.