Il primo pensiero che ho avuto guardandomi intorno nel momento in cui sono sbarcata sull’isola è stato che io in quel posto non c’entravo proprio un cazzo. (E in effetti è così!!). Da subito ho avuto, quindi, un calo di umore: ero troppo fuori luogo!
Poi l’indomani abbiamo montato le bici, e via per un primo giro di “esplorazione”:
- vento. Tanto vento (ma a questo ci sono abituata) con la differenza che lì era caldo e non gelido come da ‘ste parti;
- non una strada in piano. Salita, discesa, salita, discesa… avanti così per poter visitare le località sulla costa;
- traffico abbestia. Troppe macchine, troppi pullman. Le strade non sono tanto larghe e sono piene di curve, gli automobilisti non sono abituati a convivere con i ciclisti, e quindi sono molto più prudenti, nel senso che se proprio non avevano libera la corsia del sorpasso ci stavano dietro, così a me sembrava sempre di avere l’ammiraglia…
La bici, le cene sul terrazzo in pantaloncini e canottiera (che qui neanche per ferragosto) con vista oceano e vista vulcano, mi hanno risollevato il morale ed ho incominciato ad apprezzare quel luogo così distante e diverso da me. In fondo potevo resistere.
E poi Lui. Wow! Il motivo per cui ero lì… Il vulcano è spettacolare. Bello, bello, bello!
Salirci in bici non è stato faticosissimo, ma è comunque una grande soddisfazione. La salita è abbastanza lunga, ma molto costante e con pendenza inferiore rispetto a quelle a cui sono abituata. Il fatto è che sono viziata e, non avendo voglia di soffrire troppo, ho sempre utilizzato un rapporto molto, molto, agile. Diciamocelo, avrei potuto applicarmi di più e metterci molto di meno… ma son svogliata!
La velocità da lumaca mi ha permesso, però, di guardarmi intorno meglio e memorizzare così ogni dettaglio di quel fantastico paesaggio. La vegetazione cambia rapidamente, non potrebbe essere diversamente considerato che si parte dal livello del mare per arrivare a circa 2000mt di altezza. Si passa dalle piantagioni di banane alle foreste di pini (che pini strani!) che poi spariscono e lasciano spazio all’enorme distesa di rocce nere laviche.
Il paesaggio è veramente affascinante, da perderci il fiato.
Per il resto, che dire? Non sono un tipo da spiaggia, non sono un tipo da mare.
Secondo voi, ho pucciato almeno i piedi nell’oceano?
Secondo voi, quali sono le parti del mio corpo più abbronzate?
;-P