La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

lunedì 29 luglio 2013

Friendship warms the heart

Io e la bici abbiamo rifatto pace, non so quanto questa armonia possa durare. Dipende tutto dalla mia testolina, come sempre.
Da anni è un rapporto così il nostro: un alternarsi di periodi di grande amicizia a periodi di completo disinteresse.  Ora siamo nella fase di grande amicizia, in questo fine settimana siamo state parecchio insieme :-)
 
Sabato avevo intenzione di fare un’uscita tranquilla in previsione di ciò che avevo in mente per la domenica. Ma a volte le buone intenzioni vengono scombussolate in un secondo: è scattata una sfida silenziosa con un cinquantenne che ho raggiunto in un tratto in piano... fanculo, mi sono massacrata.
Per un po’ gli sono stata a ruota, non volevo azzardare il sorpasso perché, o superi e vai, o altrimenti abbassi le ali. Ma quando la strada si è impennata un po’, l’omino non andava e ho dovuto superarlo. Credo che, quando ha visto la mia coda serpente sbucare dal casco e ha realizzato che ero una donna, si sia offeso perché si è messo lui a ruota e quando la strada ha cominciato a spianare mi ha superata. Alla salita successiva si è piantato e io l’ho risuperato. Nel tratto in piano lui mi ha risuperata e avanti così, senza proferire parola, in un rigoroso silenzio fino a quando le nostre strade si sono divise.
Tornata a casa con 40km,  una media da paura e gambe imballate. Evviva.

 
La sera mi sono letta quasi tutto in un fiato “l’alchimista”, e lì mi sono ricordata che alchimisti un po’ lo siamo tutti. E’ bastato questo per caricarmi per l’indomani: un fantastico giro di 70km, di cui 20 in salita, con la mia amica del cuore e un caldo torrido che non sembrava neanche di essere qui tra i monti...


 P.s. per dovere di cronaca: quelli dell’oncologia mi hanno rimandato la visita di 15gg… forse l’hanno capito anche loro che quando sono sotto pressione do il meglio di me!
 

sabato 20 luglio 2013

Lucid dream

Prima di alzarmi per andare in ospedale per fare il prelievo e i raggi al torace ho fatto un sogno lucido. Mi capita raramente.

Vagavo con la mia prima macchina per strade non conosciute che a un certo punto erano allagate tanto da costringermi a tornare indietro. In mezzo a tutta questa acqua c’erano anche dei bellissimi cavalli. Mi ripetevo che stavo sognando e che quindi quell’acqua non ci avrebbe fatto nulla…  Poi, sempre cosciente di essere in un sogno, mi sono trovata in posti stupendi, mai visti, finché ho incontrato la mia onco con i suoi capelli ribelli e il suo camice immacolato, agitava i miei referti in mano e mi diceva dobbiamo trovare una strategia!
 
Mi sono svegliata.
 
Echecazzo, non ho ancora i risultati dei miei esami e la prossima settimana ho visita dall’onco.
 
... Un po’ di ansia, eh! Azz!
 

mercoledì 10 luglio 2013

Pigrizia

Sono tre mattine che punto la sveglia alle 6:13 con l’intento di uscire in bicicletta prima di andare al lavoro.
Sono tre mattine che al suono della sveglia mi parte una manata per spegnerla e mi volto dall’altra parte.
Buffonaaaaaaa!!!
 
Oggi ho rimediato e sono uscita nella pausa pranzo. Non so se l’impulso sia derivato da quattro chiacchiere che ho scambiato per caso stamattina con un settantenne.  Dopo essersi accertato del mio attuale stato di salute mi ha chiesto della bici… Forse l’ha visto dalla mia faccia, non so, ma subito mi ha consigliato di non farmi prendere dalla pigrizia…”se no non riparti più”.
Cazzo sono pigra, c’ha ragione! Il settantenne, ciclista di buon livello ai suoi tempi, va ascoltato!
 
Ho capito, la mia pigrizia risiede in quel massimo sette minuti che mi servono per prepararmi: pantaloncini, scarpette, lenti a contatto, coda, bandana e casco, guanti e occhiali... La mia mancanza di determinazione è in questa semplice operazione. Perché, diciamoci la verità, una volta fuori sto troppo bene e non ritornerei più!