Io e la bici abbiamo rifatto pace, non so quanto
questa armonia possa durare. Dipende tutto dalla mia testolina, come sempre.
Da
anni è un rapporto così il nostro: un alternarsi di periodi di grande amicizia
a periodi di completo disinteresse. Ora
siamo nella fase di grande amicizia, in questo fine settimana siamo state
parecchio insieme :-)
Sabato avevo intenzione di fare un’uscita
tranquilla in previsione di ciò che avevo in mente per la domenica. Ma a volte
le buone intenzioni vengono scombussolate in un secondo: è scattata una sfida silenziosa con un cinquantenne che ho raggiunto in
un tratto in piano... fanculo, mi sono massacrata.
Per un po’ gli sono
stata a ruota, non volevo azzardare il sorpasso perché, o superi e vai, o
altrimenti abbassi le ali. Ma quando la strada si è impennata un po’, l’omino
non andava e ho dovuto superarlo. Credo che, quando ha visto la mia coda
serpente sbucare dal casco e ha realizzato che ero una donna, si sia offeso perché
si è messo lui a ruota e quando la strada ha cominciato a spianare mi ha
superata. Alla salita successiva si è piantato e io l’ho risuperato. Nel tratto
in piano lui mi ha risuperata e avanti così, senza proferire parola, in un
rigoroso silenzio fino a quando le nostre strade si sono divise.
Tornata a casa
con 40km, una media da paura e gambe
imballate. Evviva.
La sera mi sono letta quasi tutto in un
fiato “l’alchimista”, e lì mi sono ricordata che alchimisti un po’ lo siamo tutti. E’ bastato questo per caricarmi per l’indomani: un fantastico giro di
70km, di cui 20 in salita, con la mia amica del cuore e un caldo torrido che non
sembrava neanche di essere qui tra i monti...
P.s. per dovere di cronaca: quelli dell’oncologia mi hanno rimandato la visita di 15gg… forse l’hanno capito anche loro che quando sono sotto pressione do il meglio di me!


