La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

martedì 24 luglio 2012

Mystery

Qui domenica era una bellissima giornata, cielo azzurrissimo senza una nuvola, l’ideale per stare fuori per un bel giro in bici o in montagna.
Invece no, un nuovo mistero in me.
Da sabato, i palmi delle mani, i palmi dei piedi e la mia bocca si sono riempiti di fantastiche macchie rosse dal prurito insopportabile. Gonfiore e dolore come se avessi degli spilli conficcati da non riuscire a camminare… e quindi la domenica l’ho trascorsa al pronto soccorso.
Un prelievo, un flebazzo di un’ora che non mi ha fatto nulla, una diagnosi sul verbale con un bel punto interrogativo finale e un appuntamento per oggi dal dermatologo…  ‘azz, il dermatologo mi mancava.
Ora sto migliorando senza nessun farmaco, così come è venuta se ne sta andando.
Il problema è che nessuno è stato in grado di dirmi cos’è.
Mistero.

sabato 7 luglio 2012

A clock is ticking

Finalmente sono riuscita a ritagliarmi un’ora e venti minuti per pedalare. Ma che cavolo, sono passate quasi due settimane dall’ultima volta, ma quanto passa veloce questo tempo? Lo studio occupa una buona parte della mia giornata, il lavoro un’altra buona parte, sono in pieno tour di controlli e quindi trascorro molto tempo anche in ospedale.
La testa è satura di pensieri (brutti, belli, un po’ di tutto) e alla fine l’unico rimedio è sempre lei: la bici.
L’uscita di stamattina è stata grandiosa, andavo fortissimo come non capitava da molto, non so se perché avevo indosso questi nuovi fantastici pantaloncini che Mary Jane ha avuto il solito buon gusto di regalarmi o solo perché dovevo svuotare la mente.
Ad ogni modo sono carica, pronta per rimettermi sui libri, pronta per affrontare i prossimi controlli…