Non ammessa all’esame orale. Così disse la Corte d’Appello.
Promossa all’ultimo tour di controlli. Così disse l’oncologa.
Un perfetto equilibrio.
Neanche troppo dispiaciuta per l’ennesima segata (ormai sono abituata e comunque meglio subito che dopo una lunga interrogazione davanti alla commissione), quasi euforica per i risultati clinici, mi godo l’estate che incalza.
Già, perché l’ultima estate vissuta veramente risale al 2007 e le successive tre mi sono scivolate via senza accorgermene. Prima perché dovevo curarmi, poi perché dovevo studiare, poi perché c’era l’intervento e perchè dovevo ristudiare…
Ma quest’anno no. Ogni weekend sarà dedicato al puro cazzeggio. Non voglio vedere circolare nessun tomo di diritto. No, niente di niente. Quest’estate, le uniche parole d’ordine saranno bici e montagna.