La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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lunedì 17 dicembre 2012

Apathy

Come si fa a ritrovarsi?
Sto perdendomi di vista, non riesco più a ritrovarmi.
E’ tutto un gran casino.
Apatia.
Niente attività fisica da un po’. Da molto.
Negli ultimi mesi ho chiesto veramente troppo al mio sistema nervoso e ora il mio corpo mi sta dando segnali inequivocabili che è giunto il momento di tirare i freni.
Dolori ovunque, insonnia... meno sei chili [:-D].

E questa è stata la solita presa per il culo... ooh yeah!

giovedì 15 novembre 2012

Il giorno dopo

Oggi è il giorno dopo di un’altra sconfitta buttata lì sui denti a smorzarmi il sorriso.
A questo punto credo che il problema sia tutto mio, basta dare colpe agli altri e alle circostanze che mi giocano contro. Sono limitata, devo farmene una ragione. Devo smetterla di inseguire un traguardo che è fuori dalla mia portata.
Forse ha ragione Romina, dovrei accontentarmi. La malattia mi stava rubando la vita, la malattia ha portato via un pezzo di me ma nonostante ciò ho una vita “normale”. Sì, dovrei accontentarmi e smetterla di sottoporre il mio corpo a inutili tensioni che non gli fanno per nulla bene. Ricorda, stress=possibile recidiva.
Accontentarsi. Già.
Accontentarsi… Accontentarsi…

Eppure la mia testa di cazzo non ci sta! E’ contro la mia natura. Sono una pazza testarda e lo so, continuerò ad impegnarmi fino a quando quel limite non lo abbatterò…


mercoledì 6 luglio 2011

Perfect Balance

Non ammessa all’esame orale. Così disse la Corte d’Appello.
Promossa all’ultimo tour di controlli. Così disse l’oncologa.
Un perfetto equilibrio.

Neanche troppo dispiaciuta per l’ennesima segata (ormai sono abituata e comunque meglio subito che dopo una lunga interrogazione davanti alla commissione), quasi euforica per i risultati clinici, mi godo l’estate che incalza.
Già, perché l’ultima estate vissuta veramente risale al 2007 e le successive tre mi sono scivolate via senza accorgermene. Prima perché dovevo curarmi, poi perché dovevo studiare, poi perché c’era l’intervento e perchè dovevo ristudiare…
Ma quest’anno no. Ogni weekend sarà dedicato al puro cazzeggio. Non voglio vedere circolare nessun tomo di diritto. No, niente di niente. Quest’estate, le uniche parole d’ordine saranno bici e montagna.

venerdì 21 gennaio 2011

Black moon

E’ un insieme di eventi che mi rende così scontenta o è il fatto di non sopportarmi in questo periodo che rende gli eventi insignificanti?
In un altro momento ci avrei fatto sopra una sonora risata, in questi giorni, invece, una stronzata mi disturba e mi rende irrispettosa nei confronti della seconda vita che mi è stata concessa.
Che stupida!
Sono delusa, eppure l’avevo già imparato nella vita precedente che non bisogna aspettarsi grandi cose dagli altri.
Così anche quello che era il mio modello professionale, colui che avrei voluto come maestro se il caso non avesse deciso per me, è vacillato. Che delusione.
E’ una stronzata, credetemi, però io ci sono rimasta male.

venerdì 31 dicembre 2010

My numbers in 2010

3 sono i kg che ho perso;
2 sono i kg che ho preso;
3800 sono le pagine che ho studiato (per un cazzo, visto il risultato);
2 sono le notti che ho passato in ospedale;
18 sono i cm della mia cicatrice;
10 sono le medicazioni che mi hanno fatto;
4 sono gli esami di radiodiagnostica fatti;
… sono le visite che ho fatto (troppe per poterle conteggiare);
… sono i km percorsi in bici (pochi, non li scrivo perché mi vergogno);
1102 sono i minuti che ho pedalato sui rulli;
64 sono i km che ho corso;


Ah, 3… 3 sono gli anni che ho appena compiuto nella seconda vita.

sabato 18 dicembre 2010

Cancer and piss

Non l’avevo mai fatto, ma questa volta, un po’ per lo scazzo per il posto in cui mi ritrovavo e forse un po’ per egoismo, ho sfruttato la mia condizione di malato.
Approfittatriceeeeeeee!
La regola è che durante le sette ore di esame giornaliero non si può andare in bagno se non dopo che ne siano trascorse due dalla dettatura delle tracce. Dopo tale momento i servizi sono presi d’assalto e, vuoi per la quantità di persone e anche un po’ per la maleducazione della gente, non è che siano il massimo della pulizia, anzi…
Così, con il certificato alla mano, prima della scadenza dell’ora consentita, mi sono recata da un commissario che subito ha acconsentito, facendomi però scortare da un agente donna di polizia penitenziaria (ma è carica la pistola?!?) che si è piantonata fuori dal bagno. Mi sono sentita una sorvegliata speciale… ma ho usato un bagno ancora bello lindo.
Sì, ho sfruttato il cancro per una pisciata in un bagno pulito. Che tristezza!!!

domenica 12 dicembre 2010

Exames

Tac ritirata. Il radiologo questa volta si è sbizzarrito e mi ha dedicato un poema di dieci righe. Ben oltre il doppio del solito. Peccato che io non ci capisca granché e quindi non so se il caso di preoccuparsi, visto che ho anche i globuli bianchi sballati. Anzi, a essere sincera, sono questi a impensierirmi di più… Vabbè, ci penseremo.
Ora trolley pronto (no, no, niente vacanza, che avete capito?!) domani si parte di nuovo per la city, per la tre giorni di esame. (Fanculo).

mercoledì 24 novembre 2010

Go on

Ho sempre tentato.
Ho sempre fallito.
 Non discutere.
Fallisci ancora.
Fallisci meglio.
(
Samuel Beckett)

Passata la delusione del primo momento, valutata la situazione con tranquillità, lo scoglionamento, lo sbattimento ecc., ho deciso di ritentare un’altra volta.
Non è da me gettare la spugna, non è nella mia natura, e non lo sarà proprio ora.
Ci riprovo e basta.

Nell’attesa, tanto per non annoiarsi mai, domani incomincerà il mio Tour di controlli.
Prima tappa: esami del sangue completi con marcatori;
Seconda tappa: visita chirurgica;
Terza tappa: Tac;
Quarta tappa: visita oncologica.


martedì 16 novembre 2010

Failure

Mi sono liberata di un peso.
Ma ho fallito. Un’altra volta.
Tutto da rifare, dall’inizio.
Ma sta volta non so se ho tanta voglia di ricominciare.
Per adesso concedetemi un bel fanculo al mondo.
E poi ci penserò.

venerdì 29 ottobre 2010

Stress

Premesso che:
  • Lo stress abbassa le difese immunitarie.
  • Con le difese immunitarie basse aumenta il mio rischio di recidiva del sarcoma, così dicono gli oncologi.
  • I chirurghi dicono che devo stare “ferma e tranquilla” ancora per qualche mese per non pregiudicare il loro lavoro.
  • Io sono stressata.
  • Per abbassare lo stress io corro. Correre mi fa stare meglio.
  • Corro 5 o 6 km per volta e non sto per niente “ferma e tranquilla”.
  • In caso di recidiva il lavoro dei chirurghi verrebbe comunque meno.
Tutto ciò premesso, io continuo a correre.

Il mio ragionamento non fa una piega.

mercoledì 20 ottobre 2010

No social life

Lavorare, studiare, studiare, studiare, milano per le medicazioni, studiare, lavorare, studiare, le visite di controllo da prenotare, studiare, lavorare, studiare, studiare…
Non ho più una vita sociale. Ma posso farcela!!! Sì, sì, posso farcela.

Le cime sono già vestite di bianco e mi è presa la voglia di fare un giro con la mia mtb per i boschi malinconici come solo in questo periodo sanno essere. Che figata. E’ chiaro che per adesso il giro me lo posso solo immaginare… come quando ero nel letto dell’ospedale, immaginavo, immaginavo, immaginavo e immaginavo… e immaginavo...

venerdì 8 ottobre 2010

Itt VS Fester

Oggi ho comprato il mio primo fermaglio post pelata. Emotional!
Prima della malattia, i miei capelli erano lunghi. Molto lunghi (per intenderci fino al lato B). Erano castano chiaro, erano lisci. Avevo fatto un patto: li avrei tagliati corti nel caso in cui fossi diventata avvocato. Ma è andata diversamente.
Ci ha pensato prima il cancro facendomi saltare l’esame, ci ha pensato poi la chemio costringendomi a trasformarmi da Cugino Itt a Zio Fester in poco più di dieci minuti. Senza mezze misure, come sempre.
Avevo un sacco di fermagli per i miei lunghi capelli, con rassegnazione li ho raggruppati e ficcati da qualche parte. Oggi non ricordo dove. Non riesco più a trovarli. Mi è anche sorto il dubbio di averli buttati in un momento di rabbia. Non so. Rimosso dalla mente.
Comunque oggi ho rimediato comprando un nuovo fermaglio per i nuovi capelli. Sono cambiati, ora sono scuri e con i boccoli.
Da quando sono rispuntati, le forbici non hanno più avuto accesso nemmeno per aggiustare il taglio. Divieto assoluto. Loro adesso sono così. Così come sono cresciuti.
Capelli di due anni che possono essere legati e che, ahimè, mostrano le prime doppie punte.

giovedì 30 settembre 2010

Summer Skiing

Martedì sono stata a Milano per la medicazione di routine. La specializzanda di turno (quella che pronuncia il mio cognome come se contenesse cinque esse consecutive, in realtà ce n’è una sola) appena mi ha visto mi ha chiesto se ero andata a sciare. A settembre? A sciare? Mmmmmm… Avrei voluto risponderle che non sono abbastanza ricca per potermi permettere di andare a sciare anche in estate, ma non mi è sembrato il caso e mi sono limitata a dire che mi piace stare all’aria aperta. (Sapesse dottoressa che combino…).
Riflettendoci un attimo mi è però sorto il dubbio che, agli occhi degli estranei, la mia attuale faccia possa impersonare il cazzeggio. E che questo potrebbe essere moooolto controproducente per sostenere l’esame orale in Corte.

giovedì 24 giugno 2010

All together

Accade tutto insieme. E’ sempre così!
L’intervento è slittato di un po’ e si è andato ad incastrare perfettamente tra i controlli del follow up trimestrale. Mi aspettano giorni frenetici e ansiosi, e temo (quelli di degenza post operatoria) anche dolorosi, me lo hanno già anticipato... che simpaticoni!
Ho pure ricevuto la comunicazione dalla Corte d’Appello di essere stata ammessa all’esame orale. Certo, sono contenta, ma questo significa dover rimettersi a studiare e anche alla svelta.
Meglio non pensarci, anche se la testa va per conto suo.
E sono così assente da non rendermi conto di aver pedalato per 40 km.

domenica 13 dicembre 2009

Three days

E ora di ripartire. E ora di rifare gli esami scritti di avvocato. Sì perché all’orale che ho sostenuto lo scorso settembre sono stata così brava che mi hanno richiesto il bis. Tutto da rifare, da zero, esami scritti compresi.
E allora si parte di nuovo per la city, si dorme in albergo per tre notti, si salta il pranzo per tre giorni, e soprattutto si sta rinchiusi per tre giorni cercando di dare il meglio di sé. Insomma, tre giorni intensi e sregolati.
Anche ogni mio ciclo di chemio durava tre giorni consecutivi. Cosa volete che siano a confronto tre giorni di esame?