La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

martedì 27 novembre 2012

Spenta

Non è un buon periodo. No, per niente.
Vorrei che tutte le cose che mi frastornano intorno si spegnessero e che l’unica cosa spenta (io) si riaccendesse.
Più cerco di riportarmi sulla retta via e più combino casini.
Che sta succedendo?
Forse è una fase, forse è un altro passaggio obbligato.

giovedì 15 novembre 2012

Il giorno dopo

Oggi è il giorno dopo di un’altra sconfitta buttata lì sui denti a smorzarmi il sorriso.
A questo punto credo che il problema sia tutto mio, basta dare colpe agli altri e alle circostanze che mi giocano contro. Sono limitata, devo farmene una ragione. Devo smetterla di inseguire un traguardo che è fuori dalla mia portata.
Forse ha ragione Romina, dovrei accontentarmi. La malattia mi stava rubando la vita, la malattia ha portato via un pezzo di me ma nonostante ciò ho una vita “normale”. Sì, dovrei accontentarmi e smetterla di sottoporre il mio corpo a inutili tensioni che non gli fanno per nulla bene. Ricorda, stress=possibile recidiva.
Accontentarsi. Già.
Accontentarsi… Accontentarsi…

Eppure la mia testa di cazzo non ci sta! E’ contro la mia natura. Sono una pazza testarda e lo so, continuerò ad impegnarmi fino a quando quel limite non lo abbatterò…


giovedì 1 novembre 2012

Elementare

Clima novembrino certo, ma i colori del bosco che poi mi sono apparsi davanti, i ricci e le foglie bagnate che mi scorrevano sotto le ruote, in un attimo hanno fatto sparire i brutti pensieri e le tensioni che mi porto dentro da un po’.
Ci voleva proprio.
In quell’ora scarsa l’ho capito, eh? Che devo vivere giorno per giorno cercando di dare il meglio, di fare bene, seguendo le mie intuizioni, tentando di andare oltre i miei limiti, so che posso farlo. Che al poi non ci devo pensare, anche se il poi sarà a breve, anche se il futuro mi insegue.
E domani si ricomincia. Olè.