La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

giovedì 30 settembre 2010

Summer Skiing

Martedì sono stata a Milano per la medicazione di routine. La specializzanda di turno (quella che pronuncia il mio cognome come se contenesse cinque esse consecutive, in realtà ce n’è una sola) appena mi ha visto mi ha chiesto se ero andata a sciare. A settembre? A sciare? Mmmmmm… Avrei voluto risponderle che non sono abbastanza ricca per potermi permettere di andare a sciare anche in estate, ma non mi è sembrato il caso e mi sono limitata a dire che mi piace stare all’aria aperta. (Sapesse dottoressa che combino…).
Riflettendoci un attimo mi è però sorto il dubbio che, agli occhi degli estranei, la mia attuale faccia possa impersonare il cazzeggio. E che questo potrebbe essere moooolto controproducente per sostenere l’esame orale in Corte.

mercoledì 22 settembre 2010

Scorpion

Ditemi se lo scorpione nostrano ha le stesse potenzialità di quello cubano…
Nel caso, non esiterei a farmi pungere ogni volta che uno di loro passeggia tranquillo sui muri di casa.
Sì, ma se poi è radioattivo e mi trasformo nell’uomo ragno?
Altro che cancro. Altro che pedalare.

sabato 18 settembre 2010

Happy birthday


Happy birthday brother! Thanks for everything!!!

sabato 11 settembre 2010

Back on the racing bike

77 giorni di astensione (forzata) dalla bici, (certo, in confronto al passato quando lo stop è durato quasi cinque volte tanto, non sono niente) cominciavano a recarmi più che altro malessere mentale…
Non ho più resistito, e stamattina ho dovuto uscire, per il bene di tutti, ma soprattutto per il mio.
Uscita in solitaria e solito itinerario pianeggiante per verificare di quanto, in questi mesi, sono peggiorata e le eventuali conseguenze post operatorie.
Primi quindici minuti e avverto fastidi nella zona operata, ‘azz! Sorvolo, rallento e proseguo.
La testa dice vai.
Vento nelle gambe, vento in faccia a scontrarsi con i pensieri, i brutti pensieri che inevitabilmente non abbandonano e non abbandoneranno mai la mente di un paziente oncologico.
Ecco quello che mi è mancato in tutti questi giorni: la solitudine, lo spazio tutto mio, l’isolamento da tutti, la mia bici per riflettere. Chi la sente adesso la fatica? Non c’è spazio per lei, c’è solo spazio per i litigi nella mia testa: pensiero pessimista contro pensiero ottimista.
E intanto, senza accorgermene, il nastro d’asfalto scorre velocemente sotto di me e in un attimo mi ritrovo al punto di partenza. Possibile? Dopo tutti quei giorni di stop, meglio di così non poteva andare:
media come se mi fossi allenata costantemente,
testa più leggera e ottimista,
e un bel sorriso stampato in faccia!

mercoledì 1 settembre 2010

Adieu

Più che altro io lo ricordo per gli occhiali e per la sua coda (la sua storia la trovate qui http://ciclismopst.blogspot.com/2010/08/bon-voyage-laurent.html) ma la notizia della sua morte mi ha fatto trascorrere una notte di sonno agitato. E’ sempre così quando si tratta di cancro, sia che riguardi un personaggio noto o non.
E a me non rimane che dire cancer sucks!