La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

martedì 29 dicembre 2009

Satisfaction


Ci sono persone negative che per caso, purtroppo, entrano nella nostra vita e determinano una serie di eventi non troppo piacevoli. Nella mia vita, una di queste persone negative è una donna. Per alcuni anni, per motivi professionali, sono stata a stretto contatto con lei, mettendo a dura prova il mio sistema nervoso. Da un paio di anni sono riuscita a dividere le nostre strade e sono mesi che non la incontro personalmente. Tuttavia, riesce ancora ad infastidirmi in modo indiretto. Con le sue conoscenze e con i suoi metodi da perfetta calcolatrice riesce ancora a farmi avvertire il suo opportunismo, il suo egoismo e la sua mancanza di rispetto.
Da allora però una cosa è cambiata: forse oggi mi teme un po’, e questa per me è una piccola soddisfazione.

domenica 13 dicembre 2009

Three days

E ora di ripartire. E ora di rifare gli esami scritti di avvocato. Sì perché all’orale che ho sostenuto lo scorso settembre sono stata così brava che mi hanno richiesto il bis. Tutto da rifare, da zero, esami scritti compresi.
E allora si parte di nuovo per la city, si dorme in albergo per tre notti, si salta il pranzo per tre giorni, e soprattutto si sta rinchiusi per tre giorni cercando di dare il meglio di sé. Insomma, tre giorni intensi e sregolati.
Anche ogni mio ciclo di chemio durava tre giorni consecutivi. Cosa volete che siano a confronto tre giorni di esame?

sabato 12 dicembre 2009

My hero

mercoledì 9 dicembre 2009

Homonymy or mistake?

Ore 10.22, suona il mio cellulare...
X: Buongiorno signora ..., è l’ospedale ....
Io: buongiorno (tensione).
X: allora, lei oggi alle 14 ha una visita presso di noi.
Io: No. Mi spiace, no. (panico e cuore a manetta).
X: Perché no?
Io: Perché no. Non ho visite programmate presso il vostro ospedale.
X: Si figuri, lei oggi è prenotata qui per una risonanza magnetica lombare e all’anca.
Io: Ohhhhhhhhhhhh?!? No, no, guardi fortunatamente non ho problemi all’anca, ho altri problemi certo, ma all’anca no. Sicuramente è un problema di omonimia...
X: aspetti, controllo, lei è nata il ....?
Io: sì
X: con questo nominativo tra l’altro nel nostro computer c’è solo lei.
Io: mi spiace, non sono io, come detto non ho problemi di questo tipo, e mi dispiace per chi dovrebbe esserci al mio posto...
X: chissà chi avrà preso la prenotazione? Pensi che io la chiamavo per anticiparle l’appuntamento di mezz’ora...
Io: non sono io, non so cosa dirle...
X: neanch’io, beh comunque buon natale (risata)
Io: altrettanto.

Ma come si fa a fare errori di questo tipo? Questo è un evidente uso improprio del mio nome e di violazione del D. Lgs. 196/2003...... Ma se X non mi chiamava per anticiparmi l'appuntamento, alle ore 14.00 avrebbero continuato a chiamarmi tralasciando il poverello che avrà fatto la sua prenotazione chissà quanto tempo fa? Vergognoso.

domenica 6 dicembre 2009

Anniversary

Dormito fino a mezzogiorno (come ieri, più dormo e più devo dormire),
mangiato,
studiato,
passeggiato per 30 minuti,
fatto la merenda,
studiato,
fatto un autoscatto.
Oggi è l’anniversario della mia diagnosi di cancro.

mercoledì 2 dicembre 2009

Cat Scan

Un alce in centro che grattava le sue enormi corna contro la vetrina di un negozio; Mario Cipollini che era semplicemente il mio amico Mario e che insieme si stava andando a vedere una tappa del Giro; il dover redigere una denuncia di successione di un ragazzo morto per una rara forma di cancro...
Questi sono solo alcuni dei sogni che hanno agitato la mia notte pre Tac.
Meglio pazzi sogni che non dormire per niente!
Ora il sangue del mio corpo scorre mischiato ad atomi di iodio. Che culo, eh? Tac fatta. Mi ha impegnato tutta la mattina, tra attesa, preparazione ed esecuzione. Nella sala del tunnel c’era l’aria condizionata a manetta, tanto per contrastare un po’ quel senso di calore del corpo, fiamme in gola tipo drago e sensazione di incontinenza provocate dalla molecola che circola impazzita in ogni parte.
Questa volta sono uscita dal reparto con un souvenir: una bellissima cremina in gel, da spalmare sul braccio nel punto in cui, forse per il contrasto iniettato ed esploso prepotentemente o forse per il cerotto, mi è venuta una fantastica irritazione.

giovedì 26 novembre 2009

November

La foschia, le foglie cadute, il sole già nascosto dietro alle montagne, il freddo pungente. E’ la fine di novembre e non è proprio il mio periodo preferito dell’anno.
C’è un motivo per questo. E che ogni cosa che vedo fuori mi riporta indietro al momento in cui il cancro ha cominciato a farsi sentire. Al momento in cui ha cominciato a spegnermi. A quando provavo un’enorme fatica a fare una rampa di scale o semplicemente a stare in piedi, senza capire il perché.
Poi, nelle giornate come queste, guardo oltre e penso che fortunatamente non tutti i giorni sono uguali.

martedì 24 novembre 2009

Blood tests

Sangue prelevato.
Stamattina le vene non ne volevano sapere di collaborare, poi una piccolina piccolina si offerta volontaria. L’infermiera gentile e cordiale sperava nella resistenza della venetta che non ha deluso le sue aspettative. Il bello è stato quando per far fluire meglio fuori il sangue l’infermiera mi ha chiesto se con l’altra mano potevo fare un po’ di pressione sulla farfallina dell’ago.
“Vuoi farmi cadere per terra? Io non posso neanche guardare l’ago nella vena, vuoi che riesca a toccarlo?”.
Già sudavo freddo.
Poi l’infermiera mi ha fatto notare che ero diventa rossa in volto.
“Beh, meglio paonazza che bianca... Se divento bianca è un brutto segno!”
Poi cappuccino e meritata brioche al bar.

mercoledì 4 novembre 2009

Ski

Ieri ho vissuto una bella serata in compagnia della mia amica d’infanzia a base di pizza e chiacchiere fino a notte inoltrata.
Io e lei. Come ai vecchi tempi.
Era da un sacco che non trascorrevamo una serata così, due o forse tre anni... lei un po’ per la famiglia e gli impegni con i bimbi, io un po’ per la malattia, e così abbiamo dovuto rimandare più volte. Ieri ci siamo riuscite.
Si parlava un po’ di tutto e, alla fine, le è venuta l’idea di provare lo sci di fondo. Si è deciso di rinviare questa nuova avventura all’anno nuovo, e di non dire nulla a nessuno.
Lo sci di fondo non l’ho mai praticato. Solo discesa e qualche volta lo scialpinismo ma il fondo mai. Mi manca.
Lo sci discesa non mi diverte più. L’ho abbandonato da un po’ perché non è uno sport di fatica e perché detesto gli impianti che deturpano il paesaggio. Non c’è paragone con lo skialp, soprattutto se praticato di notte con la luna piena. Sci di fondo? Vedremo...

sabato 24 ottobre 2009

90 minutes

Sono uscita con la bici da corsa. Un’ora e mezza tranquilla, senza stressarmi troppo e senza farmi venire l’affanno. Mi sono guardata in giro, apprezzando il paesaggio e il sole. Godendo del vento nei miei nuovi boccoli che la chemio mi ha “regalato” e che sbucano un poco dal mio casco.
Ho sbagliato a vestirmi. Facendomi tradire dalla neve fresca sulle cime, ho optato per i pantaloni lunghi ma oggi ci stavano benissimo i ¾ se non addirittura quelli corti. Ho avuto caldo.
Sono soddisfatta. Sono stati 90 minuti piacevoli.

mercoledì 21 ottobre 2009

Sun

Da tre settimane ho ricominciato a tempo pieno con la mia attività lavorativa.
Adoro il mio ufficio perché è mio.
Perché io sono il capo di me stessa, senza più subire gli sfruttamenti della mia ex capa durati per circa quattro anni.
Perché posso arrivarci con la mia bici senza dover prendere l’autobus o la macchina e dannarmi per la ricerca di un parcheggio.
Perché anche se fuori piove e fa freddo, in quel piccolo spazio c’è sempre il sole con la sua luce e il suo tepore.

domenica 18 ottobre 2009

Individual Time Trial

Una domenica mattina di ottobre, soleggiata ma fresca, ha fatto da contorno a una gara a cronometro che sono appena andata a vedere.
La crono è la disciplina del ciclismo che mi piace di più, dopo la mountain bike ovvio.
Non c’erano molti partecipanti ma l’ambiente del ciclismo professionistico per me è sempre un po’ magico. Mi è venuta voglia di pedalare.
Ha vinto Pinotti, specialista delle TT individuali. Basso è arrivato terzo. Il ragazzo ha lo sguardo triste.