La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

mercoledì 30 marzo 2011

Patience is a virtue

La settimana è passata. Bella carica, oggi mi sono presentata per la medicazione. Tolti tutti i cerotti, tolti i punti. “Hey doctor, adesso posso fare un bagno come si deve?” “No, il bagno no, al massimo una doccia veloce veloce”. “Hey doctor, posso incominciare a fare sport?” “Mmmm, quale sport?” “Ciclismo” “No, quello è uno sport di fatica. Non ancora”.
Io ho sorriso, in realtà avrei voluto alzare il dito medio e urlargli: Hey doctor, voglio ricordarti che sono tre settimane che mi lavo come si lavavano i miei bisnonni. Sono tre settimane che non guido la macchina e non metto le lenti a contatto (in realtà le potrei mettere benissimo ma per solidarietà con tutto il resto evito). Senti, io devo cominciare a pedalare perché ho un progetto in mente per maggio ma se andiamo avanti così...

“Bene, allora ci rivediamo tra 20 giorni.”
20 giorni?!?!


giovedì 24 marzo 2011

Bored

Il periodo del post intervento, oltre che un po’ doloroso, è soprattutto molto noioso. Le alternative non sono tante: leggere, guardare film, giocare al pc… e poi mangiare, mangiare… e mangiare non per fame ma per ammazzare il tempo. Un pieno gratuito di calorie ben oltre il fabbisogno giornaliero. Aiuto, non riesco più a trattenermi.
La realtà è che mi annoio.
Domenica pomeriggio sono uscita per la prima volta dopo l’operazione. Due passi, niente di che, ma l’affanno si è subito impossessato di me. Porca miseria!
Pur di non stare a casa, lunedì mattina ho avuto un attacco di demenza e sono andata a lavorare. Dopo pranzo avevo la febbre per la stanchezza e quindi ho dovuto ritirarmi muta e rassegnata.
Ieri sono andata a fare il controllo: “Hey doctor, li togliamo tutti questi cerotti?” “No, ancora no, la prossima settimana.”

Un’altra settimana?!?!

martedì 15 marzo 2011

Back home

Eccomi. Sono tornata.
Certo, ho conosciuto tempi migliori ma anche peggiori, quindi non mi lamento e vado avanti.
Fatta un’altra salita, posso riporre “il garibaldi” di questa ennesima tappa.
Tolti i bendaggi, appaiono fili neri intrecciati a delimitare nuove cicatrici. Quante sono? 3 o 4? Non ho il coraggio di guardare, ancora no.
Nuovo materiale è all’esame dei patologi...

Però, però, però...  ‘sta volta, dev’essere che nel Festival delle Cazzate del post anestesia ho smaronato tutti, ma proprio tutti, che volevo assolutamente mangiare un panino col salame, che alla fine me l’hanno fatto mangiare veramente. Ah, ah, ah! Fantasticoooo!

domenica 6 marzo 2011

Carnival...

Mi sono fatta coinvolgere nel carnevale. Con la malattia non avevo più partecipato, ma quest’anno me l’hanno proposto e non ho resistito. Ho rispolverato l’arte della carta pesta che una decina di anni fa un ragazzo siciliano mi aveva minuziosamente insegnato, ho rispolverato l’arte del cucito e ho creato per me e per altri. Un caldo sole, tanti colori, tanta musica e tanti bambini hanno reso la giornata splendida e mi hanno regalato la giusta carica per affrontare la salita di questa settimana… ohi, ohi, ormai ci siamo.