Da mesi siamo arrivati al punto di rottura.
Eh sì, dopo una storia durata dieci anni, io e MJ siamo giunti in cima alla salita e abbiamo scollinato: io da una parte e lui dall’altra.
Non sto qui a spiegare perché e per come, né tanto meno come mi sento, anche se credo che un po’ l’abbiate intuito.
Vorrei solo riflettere con voi e capire (anche se, alla luce dei fatti, non è che ormai abbia troppa importanza) se una diagnosi di cancro a 31 anni possa aver condizionato il rapporto.
Eh sì, dopo una storia durata dieci anni, io e MJ siamo giunti in cima alla salita e abbiamo scollinato: io da una parte e lui dall’altra.
Non sto qui a spiegare perché e per come, né tanto meno come mi sento, anche se credo che un po’ l’abbiate intuito.
Vorrei solo riflettere con voi e capire (anche se, alla luce dei fatti, non è che ormai abbia troppa importanza) se una diagnosi di cancro a 31 anni possa aver condizionato il rapporto.
Nel momento in cui mi spiegarono quali effetti collaterali, anche a lungo termine, la chemio potesse avere, non ho esitato “MJ, se vuoi andartene vattene, non farti annullare la vita dalla mia malattia…”. Ovviamente lui è rimasto al mio fianco sempre, e oggi, con il senno di poi, mi maledico per non aver avuto allora abbastanza coraggio e fermezza per prendere la drastica decisione di troncare. Quanta sofferenza gli avrei evitato!!!
Passano cinque anni, mi riprendo, vivo una vita normale, forse meglio di prima, ma sempre "sul chi va là". Eppure qualcosa si rompe, qualcosa cambia. Forse io?!? Entrambi?!?
E’ stata la malattia a farci perdere l’equilibrio?
Continuo a chiedermi se le cose tra noi sarebbero andate così anche se non mi fossi ammalata o se il cancro è solo un alibi del cazzo.
E’ stata la malattia a farci perdere l’equilibrio?
Continuo a chiedermi se le cose tra noi sarebbero andate così anche se non mi fossi ammalata o se il cancro è solo un alibi del cazzo.
Ma una risposta so che non l’avrò mai.
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No, una risposta non l'avrai mai, è vero. Ma tu sei forte, hai guardato in faccia la malattia senza abbassare mai lo sguardo. Farai lo stesso questa volta. Ti abbraccio
RispondiEliminaVale
Pure io penso che una risposta non l'avrai mai ma... l'importante, ora, è prendersi cura di sé.
RispondiEliminaVolersi quel bene che porta a guardare avanti. Un abbraccio
quando qualcuno va in fuga non è detto che arrivi per forza al traguardo da solo...
RispondiEliminaSono insieme al mio compagno da 4 anni e da 4 anni lui sta lottando contro il cancro ho come lo chiama lui il bastardo..anch io mi chiedo se la malattia in realtà non arriva a divivdere? di sicuro cambia il rapporto..non è facile darsi le risposte..ma credo che bisogna essere più egoisti e non è facile ne per chi sta male e neache per chi ha una vita normale!!
RispondiEliminasicuramente la malattia è un elemento che crea difficoltà, ma come tante altre cose: problemi economici, problemi coi genitori, con i figli. sono tante le variabili, così tante che a volte riuscire a stare insieme, volersi bene, continuare ad apprezzarsi, amarsi e sopportarsi è una specie di miracolo.
RispondiEliminanella mia personalissima (e criticabile) esperienza, proprio quelle esperienze negative che rischiano di dividere a volte si trasformano in un collante eccezionale, anche se non capisco perchè per alcuni funziona e per altri no.
La risposta, forse, è che si cambia. Cancro o non cancro. Certo il cancro è un fattore disturbante, e mica poco. Forse siete cambiati in modo diverso e dopo 10 anni non collimate più.
RispondiEliminaUn abbraccio
sicuramente la malattia incide,io ho cominciato a nn accettarmi più fisicamente,sono più nervosa e mi allontano dalle persone,ma nn sempre é la malattia ....siamo noi !!!!!
RispondiEliminaForse si, forse no. Non lo saprai mai. Come non sapremo mai tante altre cose da quali cause sono state scatenate. Potevi evitare la malattia? No, non credo, non è come un raffreddore che magari bastava coprirsi meglio prima e lo avresti evitato, no. Forse semplicemente doveva andare così, se non era il cancro era altro. Perchè ci sono rapporti che con la malattia si rinsaldano, e allora vedi, non sono le cause, sono le persone.
RispondiEliminaIn ogni caso mi dispiace.
Nonc'è risposta, non lo saprai mai, ti rimarrà, però, sempre dentro quel po' di amaro...e mi spiace tantissimo, per te, per lui, per le occasioni perse da tutti e due
RispondiEliminaCombatto dal giugno 2011 contro un sarcoma ed una delle cose sulle quali ho riflettuto è come il tumore ha cambiato la mia vita e quella di chi mi è vicino.
RispondiEliminaPurtroppo,per me è normale adesso,parlare di cose che,pochi anni fà mi avrebbero spaventato ma,la mia "normalità" non è quella di chi mi ascolta...
Il tumore fà paura e per chi mi stà vicino è dura essere sempre all'altezza della situazione.
Noi,stiamo in una realtà diversa....
Penso che ogni persona di quelle appena sopra abbia lasciato qualche parola giusta. Siccome io non ho mai avuto problemi con mali così potenti, non saprei che scrivere. Mi limito a un "Moroso o non moroso, saremo sempre quà a leggere e ficcare il naso negli affari tuoi."
RispondiEliminaCiao...La malattia cambia tutto, è un cambiamento in cui si viene catapultati senza avere la possibilità di un appiglio, cambiano concezioni di vita, abitudini...
RispondiEliminaquindi certo che ha influenzato il rapporto, ma ci sono tanti altri motivi per cui le persone si lasciano, e qualche volta non ce n'è nessuno.
Non saprai mai come sarebbe andata se fossi stata bene, magari vi sareste lasciati prima per altri motivi, magari sareste stati insieme per sempre.
è andata come doveva andare, ma tu sicuramente dopo aver passato tutto ciò che hai passato sai che la vita è potente e va avanti, che hai te stessa e ti sei "riguadagnata" con le unghie e con i denti. Tutto passa, anche quando sembra terribile, e per fortuna spesso non si tratta solo di sentimenti :)
Un forte abbraccio da una sconosciuta :)
La malattia prima unisce,poi divide. Unisce nel momento della scoperta, in cui il malato ha bisogno di qualcuno vicino e di certezze. Divide nel momento in cui l’ex malato comincia a pensare solo a sé stesso,tendendo a eliminare il superfluo e a pensare(forse giustamente)con egoismo solo alla propria vita,senza accorgersene. La malattia prima di tutto gli fa perdere l’equilibrio personale, poi il resto vien da sé. Se il tuo uomo era rimasto “sempre” è perché aveva accettato di soffrire e combattere con te. Un abbraccio forte,seppur virtuale.
RispondiEliminaBella domanda. Me la son posta anche io. Il punto è che sicuramente la malattia mette a dura prova una coppia, poco ma sicuro. Le conseguenze a breve e lungo termine le sappiamo bene. Il fatto è che la vita mette alla prova tutti, e non tutti attraverso il cancro. Le variabili che possono portare una coppia a dividersi sono moltissime. A volte non c'è nemmeno bisogno che qualcosa vada male. Semplicemente si prendono strade diverse che, nonostante l'affetto, nonostante gli anni passati insieme, non sono più compatibili. Le relazioni, come tutto il resto, vanno com'è destino che vadano. Rimane l'amaro in bocca e ci si sente svuotati, questo sì. Ma hai grandi risorse e chissà cosa c'è in programma per i prossimi anni... un abbraccio
RispondiEliminala stessa identica cosa è accaduta a me dopo 7 anni di relazione e 6 di convivenza..la malattia ci ha diviso per sempre..io credo che sia una prova per la coppia, o si rimane isieme più uniti di prima o ci si divide per sempre..e così oltre al dolore della malattia, anche quello dell'abbandono..che sofferenza..Ma è molto interessante vedere come le storie di noi giovani colpite dal cancro, si ripetino e abbiano tante similitudini..Io ne avevo 33 quando l'ho scoperto 2 anni fa..
RispondiEliminaSi va avanti tra paure e rabbia..ma ogni tanto anche qualche slancio di positività..ma quel che è certo è che la vita è cambiata per sempre..
Auguri per tutto a te e a le altre.
Fra
Grazie Fra per aver condiviso qui la tua storia.
EliminaBuon tutto anche a te :-)
ciao. non solo voi giovani avete questo amaro "privilegio" di essere mollate. io ho 51 anni e dopo quasi 11 anni,sei dei quali a combattere, sono stata lasciata qualche settimana fa. C. piangeva mentre parlava, mentre si dava del fallito come uomo/essere umano, mentre mi chiedeva di perdonarlo se non era riuscito a mantenere le promesse....anche io subito prima della chemio, l'avevo messo in guardia e avvisato che non sarebbe stato per nulla semplice, che il cancro è infido,insidioso,silenzioso, ma che piomba sulle vite del malato e di chiunque gli giri intorno e miete "vittime" nel senso che molti - appena dai la notizia - letteralmente scompaiono, come volatilizzati o ingoiati da un buco nero e non li ritroverai anche se dopo anni ti vengono a cercare. qualcosa inevitabilmente si spezza e i fili non si riannodano. la fiducia??? chi lo sa...non bisogna biasimare il prossimo, mi dice una mia cara amica psicologa anche lei del gruppo, ognuno da quello che può e come può fino a quando può.
RispondiEliminanonostante queste sagge parole fa cmq male.
e proprio ora che mi pareva di rialzarmi da raso terra....
violaciocca
ciao. non solo voi giovani avete questo amaro "privilegio" di essere mollate. io ho 51 anni e dopo quasi 11 anni,sei dei quali a combattere, sono stata lasciata qualche settimana fa. C. piangeva mentre parlava, mentre si dava del fallito come uomo/essere umano, mentre mi chiedeva di perdonarlo se non era riuscito a mantenere le promesse....anche io subito prima della chemio, l'avevo messo in guardia e avvisato che non sarebbe stato per nulla semplice, che il cancro è infido,insidioso,silenzioso, ma che piomba sulle vite del malato e di chiunque gli giri intorno e miete "vittime" nel senso che molti - appena dai la notizia - letteralmente scompaiono, come volatilizzati o ingoiati da un buco nero e non li ritroverai anche se dopo anni ti vengono a cercare. qualcosa inevitabilmente si spezza e i fili non si riannodano. la fiducia??? chi lo sa...non bisogna biasimare il prossimo, mi dice una mia cara amica psicologa anche lei del gruppo, ognuno da quello che può e come può fino a quando può.
RispondiEliminanonostante queste sagge parole fa cmq male.
e proprio ora che mi pareva di rialzarmi da raso terra....
violaciocca
Grazie Violaciocca per esserti fermata qui.
EliminaMi dispiace veramente molto per quanto ti è successo. Alla domanda che mi sono posta (e che si pone chiunque ci è passato) non troveremo mai una risposta.
A differenza tua, non ho avuto il “privilegio” di essere stata mollata, ma ho trovato un dolorosissimo coraggio a lasciare. E fa male uguale. Credimi.
Ti auguro il meglio per la salute e anche per tutto il resto.