La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

lunedì 16 dicembre 2013

Revelations

Rivelazioni date e che mi sono state date in momenti diversi, con e da persone diverse ma in una medesima giornata, quasi a volermi indicare quel giorno come quello della svolta.
La mia rivelazione ha fatto brillare gli occhi di chi avevo di fronte. La rivelazione che mi è stata data ha confermato che il passo sofferto fatto è stato la cosa giusta e che è giunta l’ora di smetterla di vivere con questo peso sul cuore.
Sì, sto uscendo dalla bolla. La bolla sta scoppiando e spero che tante bollicine stiano per prendere il suo posto.
 

venerdì 6 dicembre 2013

Sixth cancer anniversary

Sto bene.
Ma non posso dimenticare che sei anni fa mi diagnosticarono il cancro.
E non posso dimenticare che nelle stesse ore, a distanza di centinaia di chilometri, lo diagnosticarono anche a lei, alla mitica Wide.
Ci penso spesso a come i nostri percorsi si siano evoluti differentemente, come da un comune punto di partenza, lo stravolgimento di vite diverse ma così uguali nella loro semplicità quotidiana, ognuno abbia poi preso la sua rotta.
Non lo so.
Riflessioni improduttive, certo. Non portano a nulla.
Non posso permettermi di farmi venire “la sindrome del sopravvissuto”, proprio no, Wide non me lo perdonerebbe, e allora, visto che la bruttura del cancro è palese in ogni dove, da ora mi affido un compito più difficile: quello di andare alla ricerca del lato buono del Mio cancro, semmai ce ne fosse uno.
 
 

mercoledì 20 novembre 2013

Ti parlerò nel silenzio


E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio. 
Tiziano Terzani.

 
Ti cercherò. E ti parlerò nel silenzio.

Ciao Wide.
 
foto by MJ

domenica 17 novembre 2013

Scriverne Fa Bene


Come avevo già detto, nulla si distrugge ma tutto si trasforma.
Ogni tanto, nel mio piccolo e a modo mio, ci provo a trasformare l’esperienza e la sofferenza della malattia in qualcosa di positivo, per me e per gli altri.
 
Giorgia è una bella persona che riesce benissimo a fare questo: è tra le fondatrici di Oltreilcancro.it, dell’associazione Annastaccatolisa, è autrice di Come una Funambola, e ora è in uscita il suo ultimo libro Scriverne Fa Bene.
 
 
Il libro sarà in uscita il 5 dicembre e nello stesso giorno alle ore 18 a Roma, alla fiera della piccola e media editoria Più libri Più liberi, si terrà la presentazione.
 
Brava Giorgia!

martedì 12 novembre 2013

Sudden momentum

Il termometro segna 13° e ho appena mangiato.
Voglio andare in bici e voglio andarci ora.
Mi rendo conto che ho tralasciato di farlo per intere settimane dal clima più mite e con la pancia un po’ meno piena, ma adesso ci voglio andare e ci vado.
Guardo i ciclisti passare, tutti bardati con divise invernali e scaldacollo fin sotto agli occhi, ‘azzo farete a gennaio?
Io opto per i ¾ dal colore blu puffo (o puffetta, se avessi la mia coda serpente di colore biondo) e mi fiondo sulla strada.
Pronti via… un paio di smadonnate silenziose:  è inutile, non la vogliono capire che la precedenza in rotonda va data anche ai ciclisti! Scusa non ti ho vista. Ma come fai a non vedere una sagoma blu puffo nel bel mezzo? Mica vado alla velocità della luce!
Comunque, pedalare è sempre bello.
Peccato per la mia incostanza, ma alla fine credo di apprezzare di più questi slanci improvvisi rispetto a tabelle e orari prestabiliti.
In fondo non pedalo più per competere, bensì solo per il mio benessere, più mentale che fisico, che poi l’uno aiuta l’altro e viceversa.
Va bene così. Sì, sì.
 

domenica 27 ottobre 2013

I remember the pain

Lo so, lo so, lo so… lo so da cinque anni, eppure ieri sera ho fatto una cazzata mastodontica.
Con noncuranza ho mangiato del cibo che contiene un alimento che non posso mangiare, non perché me lo abbia detto il dottore, né perché ne sia allergica o intollerante, ma solo perché da quando ho fatto la chemio il mio corpo ha deciso così. Punto e basta.
Tempo zero e mi sono ritrovata sdraiata sul pavimento con fortissimi dolori e brividi, folli corse in bagno a vomitare.
Sono stata male tutta la notte, ho rivissuto i brutti momenti della chemio, non me li ricordavo così tragici e mi chiedo come allora io abbia potuto resistere per tutto quel tempo.
Adesso sono uno straccetto, ma pian piano mi riprendo, funziona sempre così.


giovedì 24 ottobre 2013

Ups and downs, downs, downs...

E’ un periodo così, fatto di alti e bassi, di bassi, bassi, bassi e alti, e poi di nuovo bassi. Dipende un po’ dai giorni e dai pensieri malsani che mi attraversano.
Girando e rigirando la bolla mi fermo a osservare il mondo fuori e mi sembra di percepire sempre più infelicità intorno.
Mi sembra che la maggior parte viva di apparenza ma che di fondo, per una ragione o per l’altra, sia infelice.
Ho questa strana sensazione.
Sarà che ultimamente fungo da spugna che assorbe i problemi altrui. Non so per quale cazzo di ragione alcuni mi vomitano addosso tutti i loro fastidi. Come se io non ne avessi già abbastanza.

Ho voglia di correre.


martedì 8 ottobre 2013

Don't cry

Mi sento come un cristallo frantumato e somatizzo. Tipica è la mia capacità di trasformare le ansie in problemi di salute. Brava, eh?
Non piango come si deve da tanti anni.
Nei miei sonni agitati sogno di versare lacrime a fiume. Qualcuno sa cosa significa?
Forse dovrei farlo nella realtà?
Sì, ci vorrebbe un bel pianto liberatorio… ma se non viene, non viene.


 

lunedì 23 settembre 2013

Nell'aria dell'autunno

Sarebbe stato uno spreco oggi non uscire in bici, l’ha capito anche la mia cronica pigrizia che non ha insistito nel trattenermi e mi ha lasciata andare.
Questa è la temperatura ideale per me per pedalare, calda ma non troppo, quasi in assenza del vento… .
E’ stato solo per un’oretta nella pausa pranzo, ma è stato veramente rigenerante per lo spirito.
E ieri, altra bella giornata, sono ritornata là, ho rivisto il cavallo e il suo puledro… 


 

venerdì 13 settembre 2013

Sto andando

Mi sento una vecchietta. 
Probabilmente lo sono, probabilmente il mio corpo lo è già diventato da un pezzo. Ho dolori dappertutto: la spalla destra, il fianco sinistro, il piede destro... Non lo so, ma ho una teoria, più sto ferma e più mi vengono dolori. Per cui, domani non ce n'è, si pedala easy easy.

Ho lunghissime unghie (mai avute così) smaltate di giallo. Mi piace il giallo. Sono fastidiose, limitano i movimenti e i lavori manuali, eppure non le taglio.
Ho capelli lunghissimi e intrecciatissimi da oltre un mese, sto meditando di fare i dreadlocks...

Sto andando.
Urge colloquio col mio io. 
Urge discorsetto cazziante di Blue-Eyed Man che mi riporti sulla retta via. Dove cavolo sei BEM?
Sto degenerando.
 

lunedì 9 settembre 2013

...


E’ giusto un mese che non pedalo.

Questa volta non ho neanche una scusa.

Non lo faccio e basta.
 
Cazzona.
 

martedì 3 settembre 2013

Fuori

Spento tutto. Via per qualche giorno, non lontano, ma comunque fuori dalla bolla e dal mondo. Niente internet, niente telefono, niente tv, niente giornali. Nulla.
Nella mia solitudine, montagne, cielo azzurro, animali… mi sono inventata il mio Nepal.
Partire e ripromettersi di tornare con una soluzione all’inquietudine.
Ascoltarsi per sentirla dentro. Perché alla fine, le risposte sono sempre in noi, basta cercarle.
Ritornare e trovare il coraggio di osare.

mercoledì 14 agosto 2013

Big question

Ecco. Ci risiamo. 
Di nuovo all'opposto rispetto a quindici giorni fa.
Non pedalo da sabato. Lo so oggi è solo mercoledì, ma percepisco già quelle sensazioni che poi mi porteranno allo stallo per un po'.
Fanculo.

Perchè è così difficile viversi il presente senza farsi troppe menate per il futuro e senza rimuginare sul passato?  

lunedì 29 luglio 2013

Friendship warms the heart

Io e la bici abbiamo rifatto pace, non so quanto questa armonia possa durare. Dipende tutto dalla mia testolina, come sempre.
Da anni è un rapporto così il nostro: un alternarsi di periodi di grande amicizia a periodi di completo disinteresse.  Ora siamo nella fase di grande amicizia, in questo fine settimana siamo state parecchio insieme :-)
 
Sabato avevo intenzione di fare un’uscita tranquilla in previsione di ciò che avevo in mente per la domenica. Ma a volte le buone intenzioni vengono scombussolate in un secondo: è scattata una sfida silenziosa con un cinquantenne che ho raggiunto in un tratto in piano... fanculo, mi sono massacrata.
Per un po’ gli sono stata a ruota, non volevo azzardare il sorpasso perché, o superi e vai, o altrimenti abbassi le ali. Ma quando la strada si è impennata un po’, l’omino non andava e ho dovuto superarlo. Credo che, quando ha visto la mia coda serpente sbucare dal casco e ha realizzato che ero una donna, si sia offeso perché si è messo lui a ruota e quando la strada ha cominciato a spianare mi ha superata. Alla salita successiva si è piantato e io l’ho risuperato. Nel tratto in piano lui mi ha risuperata e avanti così, senza proferire parola, in un rigoroso silenzio fino a quando le nostre strade si sono divise.
Tornata a casa con 40km,  una media da paura e gambe imballate. Evviva.

 
La sera mi sono letta quasi tutto in un fiato “l’alchimista”, e lì mi sono ricordata che alchimisti un po’ lo siamo tutti. E’ bastato questo per caricarmi per l’indomani: un fantastico giro di 70km, di cui 20 in salita, con la mia amica del cuore e un caldo torrido che non sembrava neanche di essere qui tra i monti...


 P.s. per dovere di cronaca: quelli dell’oncologia mi hanno rimandato la visita di 15gg… forse l’hanno capito anche loro che quando sono sotto pressione do il meglio di me!
 

sabato 20 luglio 2013

Lucid dream

Prima di alzarmi per andare in ospedale per fare il prelievo e i raggi al torace ho fatto un sogno lucido. Mi capita raramente.

Vagavo con la mia prima macchina per strade non conosciute che a un certo punto erano allagate tanto da costringermi a tornare indietro. In mezzo a tutta questa acqua c’erano anche dei bellissimi cavalli. Mi ripetevo che stavo sognando e che quindi quell’acqua non ci avrebbe fatto nulla…  Poi, sempre cosciente di essere in un sogno, mi sono trovata in posti stupendi, mai visti, finché ho incontrato la mia onco con i suoi capelli ribelli e il suo camice immacolato, agitava i miei referti in mano e mi diceva dobbiamo trovare una strategia!
 
Mi sono svegliata.
 
Echecazzo, non ho ancora i risultati dei miei esami e la prossima settimana ho visita dall’onco.
 
... Un po’ di ansia, eh! Azz!
 

mercoledì 10 luglio 2013

Pigrizia

Sono tre mattine che punto la sveglia alle 6:13 con l’intento di uscire in bicicletta prima di andare al lavoro.
Sono tre mattine che al suono della sveglia mi parte una manata per spegnerla e mi volto dall’altra parte.
Buffonaaaaaaa!!!
 
Oggi ho rimediato e sono uscita nella pausa pranzo. Non so se l’impulso sia derivato da quattro chiacchiere che ho scambiato per caso stamattina con un settantenne.  Dopo essersi accertato del mio attuale stato di salute mi ha chiesto della bici… Forse l’ha visto dalla mia faccia, non so, ma subito mi ha consigliato di non farmi prendere dalla pigrizia…”se no non riparti più”.
Cazzo sono pigra, c’ha ragione! Il settantenne, ciclista di buon livello ai suoi tempi, va ascoltato!
 
Ho capito, la mia pigrizia risiede in quel massimo sette minuti che mi servono per prepararmi: pantaloncini, scarpette, lenti a contatto, coda, bandana e casco, guanti e occhiali... La mia mancanza di determinazione è in questa semplice operazione. Perché, diciamoci la verità, una volta fuori sto troppo bene e non ritornerei più!

giovedì 27 giugno 2013

Corri zia!

Ho iniziato il tour dei controlli. Il primo esame è andato, quello che temo di più dal punto di vista del dolore fisico durante l’esecuzione, ma non nel risultato.
Oggi non è stato particolarmente doloroso rispetto ad altre volte, piuttosto celere e quindi sopportabile.

Mi è rimasto parte del pomeriggio libero e ne ho approfittato per un giro in bici, non per me ma per la Puffa. Lei pedalava sulla mia prima bicicletta (ancora integra, perché i materiali che usavano più di un trentennio fa non sono mica come quelli di adesso) e io le camminavo a fianco, anzi correvo, perché la Puffa adesso va spedita e alla zia tocca correre.
E ridendo e cantando ci siamo fatte un bel giretto di 5km… senza neanche un capriccio.
 
 

sabato 15 giugno 2013

Che succede?

Ho il dubbio che la Stribili atleta non ritorni più. Si è nascosta da qualche parte, forse se n’è andata chissà dove per non ritornare.
Non è una questione fisica (come per comodo potrei tranquillamente raccontarmi), non è per i danni del cancro. No, su quelli ci abbiamo messo abilmente una pezza e per questo non smetterò mai di ringraziare tutti per quanto siamo stati bravi in questi anni, dentro e fuori dagli ospedali.
E’ la testa. E’ lei che manca.
Quella testaccia che mi ha fatto fare delle imprese sui pedali senza essere allenata, quella che mi teneva perennemente in competizione con me stessa.
Finita.
Giovedì avevo buone intenzioni di affrontare una delle classiche salite su cui mi allenavo ai tempi delle gare, un tornante dopo l’altro, una salita costante. Bella eh! Niente. Mancava circa un km alla cima e senza pensarci troppo ho fatto inversione e sono tornata a casa avvilita. Che vergogna!
 
Ma oggi ho deciso di riprovarci, con o senza testa.
Adesso mi preparo, esco là fuori con la bici e vediamo che succede.
 

mercoledì 5 giugno 2013

Goodnight

Fatta la medicazione.
Finito con l’antibiotico.
Con loro ci si rivedrà tra quattro mesi.
Ora un piccolo break senza pensieri (insomma) e poi alla fine del mese si ricomincia con il tour dei controlli fino ad oltre la metà di luglio.
E’ una bella serata tiepida questa, mi piacerebbe fare una pedalatina easy o magari una corsetta, tanto per svuotare la testolina.
Invece no, scrivo qua e poi mi ritiro nella bolla. Sono troppo stanca.
Sono senza forza fisica e senza forza di volontà.
Buonanotte.

 

giovedì 30 maggio 2013

Cumulo

30 maggio di cinque anni fa: ultima chemio dell’ultimo ciclo.
Ematocrito a 21.8, Emoglobina a 7.6. Nessuna forza, il fiatone solo per parlare al telefono.
Espressi con convinzione assoluta un concetto: “meglio 5 interventi in sala operatoria che 5 cicli di chemio così”.


Indovinate dove ho trascorso la giornata ieri?
In sala operatoria.
E sapete una cosa? E’ stato il mio quinto ingresso in sala operatoria a causa del cancro.
Secondo voi me la sono tirata addosso da sola? Che simpaticona che sono!
Però io avevo espresso un’alternativa, non un cumulo. Dov’è lo sconto?


Vabbè, adesso mi riposo un po’. Quest’anno non posso pedalare. Peccato.


sabato 11 maggio 2013

Improvements

Prima uscita con i pantaloncini corti, prima uscita un po’ decente. Una cinquantina di chilometri in solitaria, con in mezzo una salita e gli ultimi chilometri controvento. Ovvio.
Tutto sommato è andata bene, e già si vede il segno dell’abbronzatura sulle gambe.
Mi ero dimenticata di come le endorfine incrementino la simpatia che nutro verso me stessa, e di quanta energia mi ritrovo poi ad avere nonostante la faticaccia.
Dovrei pedalare più spesso. Già, che scoperta.
Sono brava a sapere quello che dovrei fare, peccato che poi non riesca mai ad applicare.
Perché?
 

martedì 30 aprile 2013

La vita dentro la bolla

Il meteo ci mette del suo, io ci metto del mio.
Sono un’altra volta in conflitto con la bici. Questa volta di brutto.
Stanotte addirittura ho sognato che era tutta smontata e non potevo usarla, vorrà pur dire qualcosa, no?
Così la vita all’interno della bolla è fatta prevalentemente dei miei nipoti, di libri, di teorie assurde che la mia mente elabora senza tregua, ma che aiutano a maturare una certa consapevolezza, o almeno credo.
Sì, sono folle.
Però ho smesso di ascoltare Eros.
 
 

martedì 23 aprile 2013

La mia asl controcorrente...

Succedono certe cose e ti stupisci.
Pensi di non aver capito bene, di essere tarda o che forse ti stanno prendendo in giro...

Il prossimo controllo dall’onco sarà a luglio e per quel giorno dovrò essere stata sezionata in largo e in lungo con una serie (tanti!) di esami. Perciò, si sa, è bene muoversi con largo anticipo.
A metà febbraio, impegnative alla mano, mi presento allo sportello
dalla solita donnina.
Questa fa scorrere le impegnative come se fossero le figurine di una raccolta panini e per ognuna dice “questa non posso prenotartela, questa non posso prenotartela… Non posso prenotarti nessuno di questo esame perché non ho ancora l’agenda di luglio, mi spiace, torna ad aprile prima che scadano.”
L’altro giorno, in prossimità della scadenza, mi ripresento allo sportello. Stessa scena. “questa non posso prenotartela, questa non posso prenotartela… oh! Questa sì! Per tutto il resto devi tornare alla fine di maggio-primi di giugno perché non ho ancora l’agenda di luglio. Mi spiace, devi rifare le impegnative. Ah, per rx torace non c’è neanche bisogno che prenoti, vieni quando vuoi e facciamo subito.”

Sono perplessa. Ben venga!
Ma una volta non c’erano liste di attesa di mesi?!?
Sanità efficiente? Asl controcorrente?
Dov’è l’inganno?
 
 

 

mercoledì 10 aprile 2013

Primrose

La primavera non brilla nell’aria, non qui.
Oggi finalmente splendeva un tiepido sole e sono riuscita a ritagliarmi giusto un attimo per poterne godere.
No, niente bici, nessuna attività fisica, ma un buon libro e un prato tutto mio, colmo di primule e da cui si apre una vista a 180 gradi. Non male.
Ogni tanto ci vuole anche questo.

Mettiamola così: non sono stata molto bene in questi ultimi giorni, niente di che s’intende.
Ascolto Eros continuamente, non l’ho mai ascoltato, ma questo suo ultimo lavoro mi piace proprio.
Pedalo sui rulli a suon di Eros, non è possibile, ditemi qualcosa, fatemi smettere!

domenica 24 marzo 2013

Stato d'animo

VOGLIA DEL NULLA

Triste mio spirito, un tempo innamorato della lotta, la
Speranza il cui sperone attizzava i tuoi ardori, non vuole
più cavalcarti! Giaciti dunque senza pudore, vecchio cavallo
il cui zoccolo incespica a ogni ostacolo.
Rassegnati, cuor mio: dormi il tuo sonno di bruto!

Spirito vinto e stremato! Per te, vecchio predone, l'amore
ha perduto il suo gusto, e l'ha perduto la disputa; addio,
canti di ottoni e sospiri di flauto! Piaceri, desistete dal
tentare un cuore cupo e corrucciato!

L'adorabile Primavera ha perduto il suo profumo.

Il Tempo m'inghiotte minuto per minuto come fa la neve
immensa d'un corpo irrigidito io contemplo dall'alto
il globo in tutta la sua circonferenza e non vi cerco più
l'asilo d'una capanna.

Valanga, vuoi tu portarmi via nella tua caduta?

(CHARLES  BAUDELAIRE)

mercoledì 27 febbraio 2013

Rimango nella bolla

Grazie a ognuno di voi che è passato di qua e che è intervenuto nel post precedente. Ho apprezzato molto ogni vostro pensiero (tutti tranne uno, troppo di parte forse?).

Ad ogni modo sono sempre più dell’idea che, per la fine della storia tra me e MJ, il cancro sia solo un alibi del cazzo. Anzi, sono quasi convinta che se non mi fossi ammalata il rapporto si sarebbe concluso molto tempo prima. Il cancro ha solo fatto passare in secondo piano quelle divergenze importanti che sono sempre esistite.
Inutile raccontarsela diversamente.
Inutile adesso stare qui a pensarci troppo.

Rimango nella mia bolla in attesa che la neve si sciolga.

mercoledì 20 febbraio 2013

La malattia unisce o divide?

Da mesi siamo arrivati al punto di rottura.
Eh sì, dopo una storia durata dieci anni, io e MJ siamo giunti in cima alla salita e abbiamo scollinato: io da una parte e lui dall’altra.
Non sto qui a spiegare perché e per come, né tanto meno come mi sento, anche se credo che un po’ l’abbiate intuito.
Vorrei solo riflettere con voi e capire (anche se, alla luce dei fatti, non è che ormai abbia troppa importanza) se una diagnosi di cancro a 31 anni possa aver condizionato il rapporto.


Nel momento in cui mi spiegarono quali effetti collaterali, anche a lungo termine, la chemio potesse avere, non ho esitato “MJ, se vuoi andartene vattene, non farti annullare la vita dalla mia malattia…”. Ovviamente lui è rimasto al mio fianco sempre, e oggi, con il senno di poi, mi maledico per non aver avuto allora abbastanza coraggio e fermezza per prendere la drastica decisione di troncare. Quanta sofferenza gli avrei evitato!!!

Passano cinque anni, mi riprendo, vivo una vita normale, forse meglio di prima, ma sempre "sul chi va là". Eppure qualcosa si rompe, qualcosa cambia. Forse io?!? Entrambi?!?
E’ stata la malattia a farci perdere l’equilibrio?
Continuo a chiedermi se le cose tra noi sarebbero andate così anche se non mi fossi ammalata o se il cancro è solo un alibi del cazzo.
Ma una risposta so che non l’avrò mai.

Questo post è anche qui.

sabato 9 febbraio 2013

Nella Bolla

Oh cavolo, vi ho fatto preoccupare! Sorry…
Controllo dall’onco ok (non dal MioSuperOnco, eh) e la ferita si sta cicatrizzando bene, anche se i punti sono ancora tutti qua.

E’ tutto il resto che non è ok, e tutto il resto è tanta roba.
Ascolto seduta immobile nella mia bolla il mio animo, e credo che tra un po’ darò fuori di matto.

Ma voi non preoccupatevi, sopravvivrò anche a questo.

giovedì 31 gennaio 2013

Ora

E' una bellissima giornata qui, di quelle che ti viene voglia di mollare beghe e pensieri e di scarpinare su per qualche vetta in completa solitudine, sentendo solo il rumore del tuo fiato e dei tuoi passi.
Me lo posso solo immaginare ora, ma lo immagino così bene che mi sembra di essere lassù davvero: cime bianche, cielo azzurro, il profumo dell'aria fresca, il tepore del sole sulla faccia, il Rosa in tutta la sua maestosità ad un passo...
Cara me, è una fuga dalla realtà bella e buona questa!
Sì perchè gli oltre dieci punti che ancora una volta solcano il mio corpo e la visita fissata per oggi dall'onco mi riportano brutalmente alla mia attualità... che è ben diversa!

domenica 20 gennaio 2013

Convalescence post surgery

Sono a casa.
L’intervento in confronto ai precedenti è stato una passeggiata. Niente anestesia totale e quindi, ero là, legata sul tavolo operatorio, in piena coscienza. Oddio, non totalmente cosciente, un po’ sedata, ma non abbastanza per non sentire il ritmo della musica con cui mi operavano e i discorsi sulle vacanze alle maldive. Ogni tanto interagivo, ma non ho detto neanche mezza parolaccia quando il chirurgo mi ha informata che avrebbe fatto solo una parte di  quello che era stato previsto e che il resto si farà in un secondo momento. Miseriaccia.
Vabbè, l’importante è che adesso sono a casa a godermi questa giornata tipicamente invernale un po’ imbiancata. Al resto penseremo poi.

lunedì 14 gennaio 2013

It's time

In questa fase così rivoluzionaria della mia mente, pare che l’unica cosa che abbia la capacità di distrarmi sia l’organizzazione dell’intervento che avevo rimandato e dei prossimi controlli.
Ma come sono messa?!?
Accantonata ogni attività sportiva (se non quella della rotazione della forchetta) sono ormai prossima a una nuova passata di bisturi.
Non che mi diverta a farmi tagliuzzare ogni tanto, eh?  Ma questo è quello che offre il pacchetto del mio cancro e quindi… allegria!!!
It's time!

sabato 5 gennaio 2013

Domino effect

Mi trovo qui a iniziare il 2013 con un caos nella testa che non ho mai conosciuto.
Mi chiedo se questa situazione sia la conseguenza dello stress da malattia trattenuto dentro per questi anni e ora esploso di colpo con un effetto domino pauroso.
Fallimenti. Delusioni. Sofferenze. Insoddisfazioni…
Una catena infinita.
Mi odio per tutti i danni e per tutto il male che sto facendo…  agli altri e a me stessa.