Sto bene.
Ma non posso dimenticare che sei anni
fa mi diagnosticarono il cancro.
E non posso dimenticare che nelle
stesse ore, a distanza di centinaia di chilometri, lo diagnosticarono anche a
lei, alla mitica Wide.
Ci penso spesso a come i nostri
percorsi si siano evoluti differentemente, come da un comune punto di partenza,
lo stravolgimento di vite diverse ma così uguali nella loro semplicità
quotidiana, ognuno abbia poi preso la sua rotta.
Non lo so.
Riflessioni improduttive, certo. Non
portano a nulla.
Non posso permettermi di farmi venire “la
sindrome del sopravvissuto”, proprio no, Wide non me lo perdonerebbe, e allora,
visto che la bruttura del cancro è palese in ogni dove, da ora mi affido un
compito più difficile: quello di andare alla ricerca del lato buono del Mio
cancro, semmai ce ne fosse uno.



Buona ricerca Stribili, che tu abbia successo!
RispondiEliminaGrazie Wolkerina :-)
EliminaBella foto, bella valle, bellissime montagne ammantate di Silenzio! Che posto è???
RispondiEliminaRob
E’ casa :-D
EliminaE' un buon proposito e penso che Wide ne sarebbe contenta. Io all'Aranciera di San Sisto ho continuato a pensare sempre perché io ci sono ancora e lei no? Ma questi pensieri alla fine ci fanno solo male. Un abbraccio
RispondiEliminaQuesto sarà il mio impegno, anche se ancora non so da dove cominciare.
EliminaUn abbraccio anche a te.