La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)

sabato 17 dicembre 2011

Spiderman

Il fatto è che qui, nel mio blog, mi sono sempre sentita l’uomo ragno.
In modo anonimo, dopo il morso del cancro, ho cercato con semplici parole di trasformare quella che è una devastante esperienza in qualcosa di positivo. Riuscendoci o meno, non lo so.
Oggi però l’identità segreta dell’uomo ragno è stata scoperta. La mia Mary Jane mi ha trovata e mi legge.
Ora la mia Mary Jane (che non ha i capelli rossi, anzi non ha proprio i capelli e ogni tanto ha anche la barba!) condivide con me il segreto.
Ok MJ, fai pure. Sappi che qui, però, anche se sei uno stramaledetto figo, ti chiamerai Mary Jane o MJ.  
E questa canzone che, come ben sai, da tempo è  la suoneria del mio telefono, è tutta per te.

“In the confusion and the aftermath,
You are my signal fire.
The only resolution and the only joy,
Is the faint spark of forgiveness in your eyes”


martedì 6 dicembre 2011

4 years later

Con disinvoltura (falsa), oggi, nel giorno del mio quarto cancerversary, ho varcato l’ingresso dell’ospedale e ho cominciato il mio tour di controlli.
Reparto diverso, ma pur sempre medesimo ospedale, medesimo parcheggio, medesimo bar della colazione… e il rewind a questo giorno di quattro anni fa è stato comunque inevitabile.
Eppure, presentarmi per il prelievo questa mattina, è stata una mia iniziativa. Non so perché, ma volevo farlo proprio oggi.
Autolesionismo o necessità di svincolarmi, una volta per tutte, da una giornata che mi ha stravolto l’esistenza?