La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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lunedì 16 dicembre 2013

Revelations

Rivelazioni date e che mi sono state date in momenti diversi, con e da persone diverse ma in una medesima giornata, quasi a volermi indicare quel giorno come quello della svolta.
La mia rivelazione ha fatto brillare gli occhi di chi avevo di fronte. La rivelazione che mi è stata data ha confermato che il passo sofferto fatto è stato la cosa giusta e che è giunta l’ora di smetterla di vivere con questo peso sul cuore.
Sì, sto uscendo dalla bolla. La bolla sta scoppiando e spero che tante bollicine stiano per prendere il suo posto.
 

mercoledì 27 febbraio 2013

Rimango nella bolla

Grazie a ognuno di voi che è passato di qua e che è intervenuto nel post precedente. Ho apprezzato molto ogni vostro pensiero (tutti tranne uno, troppo di parte forse?).

Ad ogni modo sono sempre più dell’idea che, per la fine della storia tra me e MJ, il cancro sia solo un alibi del cazzo. Anzi, sono quasi convinta che se non mi fossi ammalata il rapporto si sarebbe concluso molto tempo prima. Il cancro ha solo fatto passare in secondo piano quelle divergenze importanti che sono sempre esistite.
Inutile raccontarsela diversamente.
Inutile adesso stare qui a pensarci troppo.

Rimango nella mia bolla in attesa che la neve si sciolga.

mercoledì 20 febbraio 2013

La malattia unisce o divide?

Da mesi siamo arrivati al punto di rottura.
Eh sì, dopo una storia durata dieci anni, io e MJ siamo giunti in cima alla salita e abbiamo scollinato: io da una parte e lui dall’altra.
Non sto qui a spiegare perché e per come, né tanto meno come mi sento, anche se credo che un po’ l’abbiate intuito.
Vorrei solo riflettere con voi e capire (anche se, alla luce dei fatti, non è che ormai abbia troppa importanza) se una diagnosi di cancro a 31 anni possa aver condizionato il rapporto.


Nel momento in cui mi spiegarono quali effetti collaterali, anche a lungo termine, la chemio potesse avere, non ho esitato “MJ, se vuoi andartene vattene, non farti annullare la vita dalla mia malattia…”. Ovviamente lui è rimasto al mio fianco sempre, e oggi, con il senno di poi, mi maledico per non aver avuto allora abbastanza coraggio e fermezza per prendere la drastica decisione di troncare. Quanta sofferenza gli avrei evitato!!!

Passano cinque anni, mi riprendo, vivo una vita normale, forse meglio di prima, ma sempre "sul chi va là". Eppure qualcosa si rompe, qualcosa cambia. Forse io?!? Entrambi?!?
E’ stata la malattia a farci perdere l’equilibrio?
Continuo a chiedermi se le cose tra noi sarebbero andate così anche se non mi fossi ammalata o se il cancro è solo un alibi del cazzo.
Ma una risposta so che non l’avrò mai.

Questo post è anche qui.

sabato 7 luglio 2012

A clock is ticking

Finalmente sono riuscita a ritagliarmi un’ora e venti minuti per pedalare. Ma che cavolo, sono passate quasi due settimane dall’ultima volta, ma quanto passa veloce questo tempo? Lo studio occupa una buona parte della mia giornata, il lavoro un’altra buona parte, sono in pieno tour di controlli e quindi trascorro molto tempo anche in ospedale.
La testa è satura di pensieri (brutti, belli, un po’ di tutto) e alla fine l’unico rimedio è sempre lei: la bici.
L’uscita di stamattina è stata grandiosa, andavo fortissimo come non capitava da molto, non so se perché avevo indosso questi nuovi fantastici pantaloncini che Mary Jane ha avuto il solito buon gusto di regalarmi o solo perché dovevo svuotare la mente.
Ad ogni modo sono carica, pronta per rimettermi sui libri, pronta per affrontare i prossimi controlli…

sabato 17 dicembre 2011

Spiderman

Il fatto è che qui, nel mio blog, mi sono sempre sentita l’uomo ragno.
In modo anonimo, dopo il morso del cancro, ho cercato con semplici parole di trasformare quella che è una devastante esperienza in qualcosa di positivo. Riuscendoci o meno, non lo so.
Oggi però l’identità segreta dell’uomo ragno è stata scoperta. La mia Mary Jane mi ha trovata e mi legge.
Ora la mia Mary Jane (che non ha i capelli rossi, anzi non ha proprio i capelli e ogni tanto ha anche la barba!) condivide con me il segreto.
Ok MJ, fai pure. Sappi che qui, però, anche se sei uno stramaledetto figo, ti chiamerai Mary Jane o MJ.  
E questa canzone che, come ben sai, da tempo è  la suoneria del mio telefono, è tutta per te.

“In the confusion and the aftermath,
You are my signal fire.
The only resolution and the only joy,
Is the faint spark of forgiveness in your eyes”