La vita è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti. (Albert Einstein)
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domenica 31 agosto 2014

A slight prickling

Quella di ieri è stata l’unica pedalata che ho fatto nel mese di agosto. Questo è abbastanza deprimente, agosto, il mio mese per eccellenza dedicato alle pedalate soprattutto in quota, si è ridotto a essere il periodo più faticoso e stressante (a pari merito con luglio) dell’anno.
La pedalata è stata nella norma, buona, tenuto conto dell’inattività protratta da tempo, il problema sono state le mani: formicolio per quasi tutto il tragitto. Fortuna che era un percorso in piano, altrimenti non so come avrei potuto guidare in discesa in quelle condizioni.

lunedì 14 luglio 2014

Tu sei lei

Correva l’anno 1999, 15 anni fa eh già, per uscire da una delle mie crisi storiche (di quelle potenti che ti fanno perdere fino a 7kg in un mese), con tutti i miei risparmi di studentessa universitaria, azzardavo l’acquisto della mia prima mtb “vera”.
Compagna di mille avventure, allenamenti,  gare, cadute, “attraversata delle alpi”, la risalita in sella dopo la malattia… sempre con lei, la mia preferita, forse un po’ antiquata ora, un po’ pesante, poco ammortizzata,  ma sempre la numero uno per me.
Negli anni ne sono susseguite delle altre che poi se ne sono andate, mentre lei è rimasta sempre con me.
Sempre… in tutti questi 15 anni di salite e di discese, di cadute e di rialzate.
… e mi hai salvato tante volte da qualche tipo di altra morte
… e mi regali un altro giorno in cui sembra tutto fermo…
 
Pensate pure quello che volete, non potete capire.
 

mercoledì 28 maggio 2014

Timeless

Stanca e sempre un po’ di corsa, purtroppo non nel senso che intendo io, anche se devo confessare che ho comprato un paio di scarpette per la corsa in montagna spettacolari. Non le userò mai per quello scopo, ci scommetto, ma non si sa mai.
Senza tempo, e il meteo non aiuta per niente, ormai è finito anche il mese di maggio e qui non abbiamo ancora avuto il piacere di indossare le magliette con le maniche corte, rendo l’idea?
Senza tempo, devo prenotare le visite per i prossimi controlli e non riesco ad andare dal medico per farmi fare le impegnative…
Senza tempo per leggere e scrivere come vorrei.
Senza tempo per pedalare…
 

sabato 26 aprile 2014

Boom

Con gli orari del nuovo lavoro non riesco a organizzare gli allenamenti, anzi non riesco proprio a farli. Confido nel buon meteo del finesettimana per cercare di muovermi un po’ all’aria aperta, ma immancabilmente questo mi fotte sempre con vento o pioggia da paura.
Per il mio benessere mentale ripiego sui rulli, anche se è una gran tristezza stare al chiuso mentre fuori la natura esplode (e un po’ anche l’allergia).
Pochissimi chilometri nelle gambe…
Sarà una fase transitoria anche questa?

venerdì 4 aprile 2014

Dalla bolla al vortice

In queste due settimane è successo di tutto…
Il cancro si è portato via un altro mio familiare.
Ho trovato un lavoro che non c’entra niente con la mia formazione, ma di questi tempi non è che si possa fare tanto gli schizzinosi e perciò imparerò tutto da zero.
Ho rimesso il numero sul manubrio della mia mtb. Ok, era una garetta così tanto per fare, ma vedere il mio nome nella zona alta della classifica, davanti a tanti ometti, dà le sue soddisfazioni.
 
 
 

venerdì 21 marzo 2014

Brilla nell'aria, brilla nel cuore

Attendevo questo momento da anni, da quando soggiornavo in ospedale e la Puffa aveva circa tre mesi. Guardavo fuori dalla finestra chiedendomi se mai un giorno fossi tornata sulla bici e soprattutto se avessi avuto l’opportunità di insegnare a lei ad andarci.
E’ passato del tempo, alla zia sono tornate le forze per pedalare, la Puffa è cresciuta, e oggi il momento atteso è arrivato.
Ognuno con la sua bici (ovvio, la sua uguale alla mia, versione mini) ci siamo fatte un giretto per le strade larghe e poco trafficate della zona industriale. E mentre pedalavamo, con un po’ di emozione, le ho confessato che era da quando è nata che aspettavo questo giorno. “Perché zia? Io non sono mica emozionata!”. Troppo complicato Puffa per spiegartelo ora, un giorno arriveremo anche lì.
Il fatto che l’evento si sia verificato senza volerlo proprio nel primo giorno di primavera gli ha attribuito un ulteriore valore: Primavera, brilla nell’aria, brilla nel cuore.
 

martedì 12 novembre 2013

Sudden momentum

Il termometro segna 13° e ho appena mangiato.
Voglio andare in bici e voglio andarci ora.
Mi rendo conto che ho tralasciato di farlo per intere settimane dal clima più mite e con la pancia un po’ meno piena, ma adesso ci voglio andare e ci vado.
Guardo i ciclisti passare, tutti bardati con divise invernali e scaldacollo fin sotto agli occhi, ‘azzo farete a gennaio?
Io opto per i ¾ dal colore blu puffo (o puffetta, se avessi la mia coda serpente di colore biondo) e mi fiondo sulla strada.
Pronti via… un paio di smadonnate silenziose:  è inutile, non la vogliono capire che la precedenza in rotonda va data anche ai ciclisti! Scusa non ti ho vista. Ma come fai a non vedere una sagoma blu puffo nel bel mezzo? Mica vado alla velocità della luce!
Comunque, pedalare è sempre bello.
Peccato per la mia incostanza, ma alla fine credo di apprezzare di più questi slanci improvvisi rispetto a tabelle e orari prestabiliti.
In fondo non pedalo più per competere, bensì solo per il mio benessere, più mentale che fisico, che poi l’uno aiuta l’altro e viceversa.
Va bene così. Sì, sì.
 

lunedì 23 settembre 2013

Nell'aria dell'autunno

Sarebbe stato uno spreco oggi non uscire in bici, l’ha capito anche la mia cronica pigrizia che non ha insistito nel trattenermi e mi ha lasciata andare.
Questa è la temperatura ideale per me per pedalare, calda ma non troppo, quasi in assenza del vento… .
E’ stato solo per un’oretta nella pausa pranzo, ma è stato veramente rigenerante per lo spirito.
E ieri, altra bella giornata, sono ritornata là, ho rivisto il cavallo e il suo puledro… 


 

venerdì 13 settembre 2013

Sto andando

Mi sento una vecchietta. 
Probabilmente lo sono, probabilmente il mio corpo lo è già diventato da un pezzo. Ho dolori dappertutto: la spalla destra, il fianco sinistro, il piede destro... Non lo so, ma ho una teoria, più sto ferma e più mi vengono dolori. Per cui, domani non ce n'è, si pedala easy easy.

Ho lunghissime unghie (mai avute così) smaltate di giallo. Mi piace il giallo. Sono fastidiose, limitano i movimenti e i lavori manuali, eppure non le taglio.
Ho capelli lunghissimi e intrecciatissimi da oltre un mese, sto meditando di fare i dreadlocks...

Sto andando.
Urge colloquio col mio io. 
Urge discorsetto cazziante di Blue-Eyed Man che mi riporti sulla retta via. Dove cavolo sei BEM?
Sto degenerando.
 

lunedì 9 settembre 2013

...


E’ giusto un mese che non pedalo.

Questa volta non ho neanche una scusa.

Non lo faccio e basta.
 
Cazzona.
 

lunedì 29 luglio 2013

Friendship warms the heart

Io e la bici abbiamo rifatto pace, non so quanto questa armonia possa durare. Dipende tutto dalla mia testolina, come sempre.
Da anni è un rapporto così il nostro: un alternarsi di periodi di grande amicizia a periodi di completo disinteresse.  Ora siamo nella fase di grande amicizia, in questo fine settimana siamo state parecchio insieme :-)
 
Sabato avevo intenzione di fare un’uscita tranquilla in previsione di ciò che avevo in mente per la domenica. Ma a volte le buone intenzioni vengono scombussolate in un secondo: è scattata una sfida silenziosa con un cinquantenne che ho raggiunto in un tratto in piano... fanculo, mi sono massacrata.
Per un po’ gli sono stata a ruota, non volevo azzardare il sorpasso perché, o superi e vai, o altrimenti abbassi le ali. Ma quando la strada si è impennata un po’, l’omino non andava e ho dovuto superarlo. Credo che, quando ha visto la mia coda serpente sbucare dal casco e ha realizzato che ero una donna, si sia offeso perché si è messo lui a ruota e quando la strada ha cominciato a spianare mi ha superata. Alla salita successiva si è piantato e io l’ho risuperato. Nel tratto in piano lui mi ha risuperata e avanti così, senza proferire parola, in un rigoroso silenzio fino a quando le nostre strade si sono divise.
Tornata a casa con 40km,  una media da paura e gambe imballate. Evviva.

 
La sera mi sono letta quasi tutto in un fiato “l’alchimista”, e lì mi sono ricordata che alchimisti un po’ lo siamo tutti. E’ bastato questo per caricarmi per l’indomani: un fantastico giro di 70km, di cui 20 in salita, con la mia amica del cuore e un caldo torrido che non sembrava neanche di essere qui tra i monti...


 P.s. per dovere di cronaca: quelli dell’oncologia mi hanno rimandato la visita di 15gg… forse l’hanno capito anche loro che quando sono sotto pressione do il meglio di me!
 

mercoledì 10 luglio 2013

Pigrizia

Sono tre mattine che punto la sveglia alle 6:13 con l’intento di uscire in bicicletta prima di andare al lavoro.
Sono tre mattine che al suono della sveglia mi parte una manata per spegnerla e mi volto dall’altra parte.
Buffonaaaaaaa!!!
 
Oggi ho rimediato e sono uscita nella pausa pranzo. Non so se l’impulso sia derivato da quattro chiacchiere che ho scambiato per caso stamattina con un settantenne.  Dopo essersi accertato del mio attuale stato di salute mi ha chiesto della bici… Forse l’ha visto dalla mia faccia, non so, ma subito mi ha consigliato di non farmi prendere dalla pigrizia…”se no non riparti più”.
Cazzo sono pigra, c’ha ragione! Il settantenne, ciclista di buon livello ai suoi tempi, va ascoltato!
 
Ho capito, la mia pigrizia risiede in quel massimo sette minuti che mi servono per prepararmi: pantaloncini, scarpette, lenti a contatto, coda, bandana e casco, guanti e occhiali... La mia mancanza di determinazione è in questa semplice operazione. Perché, diciamoci la verità, una volta fuori sto troppo bene e non ritornerei più!

giovedì 27 giugno 2013

Corri zia!

Ho iniziato il tour dei controlli. Il primo esame è andato, quello che temo di più dal punto di vista del dolore fisico durante l’esecuzione, ma non nel risultato.
Oggi non è stato particolarmente doloroso rispetto ad altre volte, piuttosto celere e quindi sopportabile.

Mi è rimasto parte del pomeriggio libero e ne ho approfittato per un giro in bici, non per me ma per la Puffa. Lei pedalava sulla mia prima bicicletta (ancora integra, perché i materiali che usavano più di un trentennio fa non sono mica come quelli di adesso) e io le camminavo a fianco, anzi correvo, perché la Puffa adesso va spedita e alla zia tocca correre.
E ridendo e cantando ci siamo fatte un bel giretto di 5km… senza neanche un capriccio.
 
 

sabato 15 giugno 2013

Che succede?

Ho il dubbio che la Stribili atleta non ritorni più. Si è nascosta da qualche parte, forse se n’è andata chissà dove per non ritornare.
Non è una questione fisica (come per comodo potrei tranquillamente raccontarmi), non è per i danni del cancro. No, su quelli ci abbiamo messo abilmente una pezza e per questo non smetterò mai di ringraziare tutti per quanto siamo stati bravi in questi anni, dentro e fuori dagli ospedali.
E’ la testa. E’ lei che manca.
Quella testaccia che mi ha fatto fare delle imprese sui pedali senza essere allenata, quella che mi teneva perennemente in competizione con me stessa.
Finita.
Giovedì avevo buone intenzioni di affrontare una delle classiche salite su cui mi allenavo ai tempi delle gare, un tornante dopo l’altro, una salita costante. Bella eh! Niente. Mancava circa un km alla cima e senza pensarci troppo ho fatto inversione e sono tornata a casa avvilita. Che vergogna!
 
Ma oggi ho deciso di riprovarci, con o senza testa.
Adesso mi preparo, esco là fuori con la bici e vediamo che succede.
 

mercoledì 5 giugno 2013

Goodnight

Fatta la medicazione.
Finito con l’antibiotico.
Con loro ci si rivedrà tra quattro mesi.
Ora un piccolo break senza pensieri (insomma) e poi alla fine del mese si ricomincia con il tour dei controlli fino ad oltre la metà di luglio.
E’ una bella serata tiepida questa, mi piacerebbe fare una pedalatina easy o magari una corsetta, tanto per svuotare la testolina.
Invece no, scrivo qua e poi mi ritiro nella bolla. Sono troppo stanca.
Sono senza forza fisica e senza forza di volontà.
Buonanotte.

 

sabato 11 maggio 2013

Improvements

Prima uscita con i pantaloncini corti, prima uscita un po’ decente. Una cinquantina di chilometri in solitaria, con in mezzo una salita e gli ultimi chilometri controvento. Ovvio.
Tutto sommato è andata bene, e già si vede il segno dell’abbronzatura sulle gambe.
Mi ero dimenticata di come le endorfine incrementino la simpatia che nutro verso me stessa, e di quanta energia mi ritrovo poi ad avere nonostante la faticaccia.
Dovrei pedalare più spesso. Già, che scoperta.
Sono brava a sapere quello che dovrei fare, peccato che poi non riesca mai ad applicare.
Perché?
 

martedì 30 aprile 2013

La vita dentro la bolla

Il meteo ci mette del suo, io ci metto del mio.
Sono un’altra volta in conflitto con la bici. Questa volta di brutto.
Stanotte addirittura ho sognato che era tutta smontata e non potevo usarla, vorrà pur dire qualcosa, no?
Così la vita all’interno della bolla è fatta prevalentemente dei miei nipoti, di libri, di teorie assurde che la mia mente elabora senza tregua, ma che aiutano a maturare una certa consapevolezza, o almeno credo.
Sì, sono folle.
Però ho smesso di ascoltare Eros.
 
 

mercoledì 10 aprile 2013

Primrose

La primavera non brilla nell’aria, non qui.
Oggi finalmente splendeva un tiepido sole e sono riuscita a ritagliarmi giusto un attimo per poterne godere.
No, niente bici, nessuna attività fisica, ma un buon libro e un prato tutto mio, colmo di primule e da cui si apre una vista a 180 gradi. Non male.
Ogni tanto ci vuole anche questo.

Mettiamola così: non sono stata molto bene in questi ultimi giorni, niente di che s’intende.
Ascolto Eros continuamente, non l’ho mai ascoltato, ma questo suo ultimo lavoro mi piace proprio.
Pedalo sui rulli a suon di Eros, non è possibile, ditemi qualcosa, fatemi smettere!

giovedì 1 novembre 2012

Elementare

Clima novembrino certo, ma i colori del bosco che poi mi sono apparsi davanti, i ricci e le foglie bagnate che mi scorrevano sotto le ruote, in un attimo hanno fatto sparire i brutti pensieri e le tensioni che mi porto dentro da un po’.
Ci voleva proprio.
In quell’ora scarsa l’ho capito, eh? Che devo vivere giorno per giorno cercando di dare il meglio, di fare bene, seguendo le mie intuizioni, tentando di andare oltre i miei limiti, so che posso farlo. Che al poi non ci devo pensare, anche se il poi sarà a breve, anche se il futuro mi insegue.
E domani si ricomincia. Olè.

venerdì 28 settembre 2012

Remind me

Da scrivere ne avrei, eh, e anche di cose belle, ma non ci riesco! Anzi, temo di non avere la volontà di farlo. E’ un momento così: un’alternanza tra adrenalina e “malmustaggine”, perché io una via di mezzo mai.


Settembre mi ha regalato un’esperienza fantastica, breve ma indimenticabile, un’altra bella lezione di vita da mettere in tasca per ricordarmi che la passione rende amica la sofferenza, che nulla si distrugge ma tutto si trasforma. 
Per una volta, nel mio piccolo mondo, sono riuscita con la mia passione a trasformare la sofferenza della mia malattia in qualcosa di positivo.
Ed è stato magico.
E devo ricordarmelo...sempre.