Attendevo questo momento da anni, da quando soggiornavo in ospedale e
la Puffa aveva circa tre mesi. Guardavo fuori dalla finestra chiedendomi se mai
un giorno fossi tornata sulla bici e soprattutto se avessi avuto l’opportunità
di insegnare a lei ad andarci.
E’ passato del tempo, alla zia sono tornate le forze per pedalare, la
Puffa è cresciuta, e oggi il momento atteso è arrivato.
Ognuno con la sua bici (ovvio, la sua uguale alla mia, versione mini) ci
siamo fatte un giretto per le strade larghe e poco trafficate della zona
industriale. E mentre pedalavamo, con un po’ di emozione, le ho confessato che era
da quando è nata che aspettavo questo giorno. “Perché zia? Io non sono mica emozionata!”. Troppo complicato Puffa
per spiegartelo ora, un giorno arriveremo anche lì.
Il fatto che l’evento si sia
verificato senza volerlo proprio nel primo giorno di primavera gli ha
attribuito un ulteriore valore: Primavera, brilla nell’aria, brilla nel cuore.



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RispondiEliminaCredo che la puffa tra una decina di anni potrebbe capire...per ora goditi il fantastico momento...
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