So di essere paranoica salendo tutte le mattine sulla bilancia, ma è più forte di me.
I farmaci, le abbuffate durante la chemio (non appena mi passava la nausea), lo stop forzato dalla bici, mi hanno “regalato” circa 15kg concentrati soprattutto sull’addome.
Mi sono impegnata riprendendo gli allenamenti non appena mi sono tornate le forze, sono andata dal dietologo che insieme alla dietista hanno valutato che la mia alimentazione andava bene e che ci volevano solo degli accorgimenti, che era una questione di tempo, magari di anni. Ho perso circa 6 kg e poi... basta. Situazione bloccata, nonostante continuo a mangiare come si deve e a macinare chilometri con la bici da corsa. Ok, che succede?
La mia paranoia, oggi, mi ha portato in erboristeria a fare il test sulle intolleranze alimentari. Bene, è emerso che sono intollerante a poche cose. Sì, ma tra quelle cose c’è anche il lievito. Il lievito mi fa lievitare.
Sarà attendibile quel test? Incrementiamo la paranoia e goodbye pizza, pane, focaccia, biscotti...
lunedì 29 marzo 2010
giovedì 25 marzo 2010
Grazie pioggia!
Ha piovuto incessantemente per tutta la notte. E anche per tutta la mattinata. Perfetto. Giornata ideale per andare dal mio medico di famiglia e mostrare tutto il resoconto degli ultimi controlli fatti.
Il mio medico è molto gettonato, disponibile, preparato, pignolo (troppo). E sfortunatamente fa parte anche lui della cancro community. Ogni volta che ci devo andare è un’attesa di circa un’ora e mezza o due, per quanta gente c’è, per quanto tempo lui dedica ad ognuno.
Considerate le mie assidue frequentazioni del suo ambulatorio negli ultimi tempi, ho elaborato una sorta di statistica dalla quale è emerso che, quando piove (soprattutto forte), l’ambulatorio è semi deserto: la gente davanti alla pioggia evita di uscire per andare dal medico. Perché? Perché molti ci vanno anche se non ne hanno realmente bisogno, solo per scambiare chiacchiere... Questa è la mia conclusione.
Comunque, ho parcheggiato la macchina, corso sotto la pioggia senza ombrello (perché se no me lo rubano, come già successo due o tre volte) e, varcata la porta, la sala d’aspetto era vuota.
Nessuno. Wow, che culo!
Grazie pioggia!
Il mio medico è molto gettonato, disponibile, preparato, pignolo (troppo). E sfortunatamente fa parte anche lui della cancro community. Ogni volta che ci devo andare è un’attesa di circa un’ora e mezza o due, per quanta gente c’è, per quanto tempo lui dedica ad ognuno.
Considerate le mie assidue frequentazioni del suo ambulatorio negli ultimi tempi, ho elaborato una sorta di statistica dalla quale è emerso che, quando piove (soprattutto forte), l’ambulatorio è semi deserto: la gente davanti alla pioggia evita di uscire per andare dal medico. Perché? Perché molti ci vanno anche se non ne hanno realmente bisogno, solo per scambiare chiacchiere... Questa è la mia conclusione.
Comunque, ho parcheggiato la macchina, corso sotto la pioggia senza ombrello (perché se no me lo rubano, come già successo due o tre volte) e, varcata la porta, la sala d’aspetto era vuota.
Nessuno. Wow, che culo!
Grazie pioggia!
domenica 21 marzo 2010
Smile, smile, smile
Ieri, in un certo momento della giornata, il mio umore non era proprio dei migliori. E per evitare di farne scendere maggiormente il livello, ho dovuto inventarmi qualcosa...
Idea, idea. Perché non rispolvero le mie vecchie nike e vado a correre?
Correre? Da quanto tempo non corro? Sicuramente da più di due anni, cioè da quando mi sono ammalata, ma forse anche di più.
Ci riuscirò? E soprattutto, il mio corpo un po’ invalidato dal cancro me lo permetterà? La posizione in bicicletta è un conto, ma correre è diverso...
Ok. Convinta. Posso farcela. Musica sparata nelle orecchie e via e, udite udite, ho corso ininterrottamente per 3km.
Wow! Che soddisfazione, e che impennata per il mio umore.
Certo, stamattina sembrava mi fosse passato sopra un treno e i movimenti sono un po’ limitati, però... smile, smile, smile!
Benvenuta primavera. Ma dove sei?
Idea, idea. Perché non rispolvero le mie vecchie nike e vado a correre?
Correre? Da quanto tempo non corro? Sicuramente da più di due anni, cioè da quando mi sono ammalata, ma forse anche di più.
Ci riuscirò? E soprattutto, il mio corpo un po’ invalidato dal cancro me lo permetterà? La posizione in bicicletta è un conto, ma correre è diverso...
Ok. Convinta. Posso farcela. Musica sparata nelle orecchie e via e, udite udite, ho corso ininterrottamente per 3km.
Wow! Che soddisfazione, e che impennata per il mio umore.
Certo, stamattina sembrava mi fosse passato sopra un treno e i movimenti sono un po’ limitati, però... smile, smile, smile!
Benvenuta primavera. Ma dove sei?
sabato 20 marzo 2010
Milano-Sanremo
Avevo già il biglietto del treno in tasca. Avrei dovuto alzarmi all’alba, anzi molto prima, per poter essere alle 8 in Piazza Castello a Milano alla partenza della Milano-Sanremo.
Ero felice all’idea di poter incrociare, ancora una volta, lo sguardo del mio eroe. E invece sono rimasta a casa.
Il mio eroe è stato bloccato da una gastroenterite...
E io la Milano-Sanremo la guarderò tra poco in televisione.
Ero felice all’idea di poter incrociare, ancora una volta, lo sguardo del mio eroe. E invece sono rimasta a casa.
Il mio eroe è stato bloccato da una gastroenterite...
E io la Milano-Sanremo la guarderò tra poco in televisione.
giovedì 11 marzo 2010
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