Sangue prelevato.
Stamattina le vene non ne volevano sapere di collaborare, poi una piccolina piccolina si offerta volontaria. L’infermiera gentile e cordiale sperava nella resistenza della venetta che non ha deluso le sue aspettative. Il bello è stato quando per far fluire meglio fuori il sangue l’infermiera mi ha chiesto se con l’altra mano potevo fare un po’ di pressione sulla farfallina dell’ago.
“Vuoi farmi cadere per terra? Io non posso neanche guardare l’ago nella vena, vuoi che riesca a toccarlo?”.
Già sudavo freddo.
Poi l’infermiera mi ha fatto notare che ero diventa rossa in volto.
“Beh, meglio paonazza che bianca... Se divento bianca è un brutto segno!”
Poi cappuccino e meritata brioche al bar.
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