Dopo circa due mesi, un altro ritorno in sella. Ormai alterno periodi di completa inattività a periodi di momentanea esaltazione ciclistica.
Come sempre, da un estremo all’altro.
L’uscita l’ho fatta in solitaria con la bdc e dopo poco più di una ventina di km pianeggianti, durante i quali le sensazioni erano abbastanza buone, mi è venuta la malsana idea di fare la salita che usavo un tempo per allenarmi. Mai più fatta da prima della malattia con la bdc, fatta l’anno scorso qualche volta in mtb, ma è un’altra cosa.
La salita è breve, poco più di due km, sufficienti per farmi capire che realizzare il progetto di maggio non sarà facile.
A metà salita, ho avvertito, non proprio dei giramenti di testa, ma quelle sensazioni strane che si provano quando l’effetto della preanestesia comincia a farsi sentire. Mi veniva anche un po’ da ridere e mi sembrava che le ruote non toccassero terra. Percezioni mai provate in bici. Ho dovuto fermarmi un attimo… (Lo so, direte che devo bere meno...) e poi sono ripartita, ho scollinato e… tragedia, in discesa, con il cambio di posizione, tutti i dolori dovuti all’intervento si sono fatti sentire. Per di più, un insetto kamikaze, non so di quale specie, ha deciso di suicidarsi sulla mia guancia, non prima però di essere riuscito a pungermi. Non sono nemmeno troppo sicura che sia morto, certo è che la puntura si sta allargando e per evitare di ritrovarmi come quest’estate devo ricorrere alla cremina magica!




maledizione stribili come ti capisco...l'anno scorso ho ricominciato a fare i 5 tibetani e dopo due/tre giorni ho capito che il mal di testo improvviso lancinante che mi si ficcava tra gli occhi era dovuto allo sforzo fisico eccessivo per le poche energie a disposizione. mi dispiace...vai più pianino dai, e fai un pochino meno. e intanto bene per i prossimi tre mesi!
RispondiEliminaW Stribili.
RispondiEliminabrava, hai fatto bene, se uscivi senza fare la salita sarebbe stato un "ritorno a metà"!
RispondiEliminaa quando la prossima uscita?