Un po’ per stare insieme soli senza nessuno intorno, un po’ per cacciare il senso di senilità che mi invade ultimamente, abbiamo deciso di trascorrere un weekend al mare. Noi due e le biciclette.
Partenza sabato mattina presto. Dormito niente, notte agitata da brutti pensieri per triste notizia rimbalzata da un blog all’altro.
Risveglio traumatico: raffreddore, tosse e mal di gola.
Bene.
Decido che dobbiamo andare lo stesso, ma lungo la strada che ci separa dal mare mi sento sempre peggio e sogno di approdare in tempi brevi sul letto del bed and breakfast che abbiamo prenotato, ma la stanza è libera solo dalle 15. Mi mancano le forze e le ore perse di sonno nella notte non aiutano di certo. Non mi rimane che appisolarmi su una panchina del lungomare, tipo barbona. Finalmente la camera è libera e sprofondo in un sonno da “bella addormentata” fino all’ora di cena, mentre lui si diverte per i sentieri. Che invidia! La domenica va un po’ meglio, ma non ho le forze sufficienti per pedalare, quindi mi limito a passeggiare per la cittadina... e poi ritorniamo a casa.
Niente bici, niente sprint ritrovato.
Peccato.
Alla prossima.
lunedì 12 aprile 2010
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anche vagare con un po' di sana lentezza però aiuta...
RispondiEliminaGiàil fato chetu abbia dormito è un bene, poi ogni tanto, ci vogliono anche questi fine settimana pigri ed indolenti
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