Nella mia terra, incastonata tra le alpi, le variabili meteo sono solo due: pioggia o vento.
In queste condizioni, solo chi ha volontà e costanza riesce ad allenarsi come si deve. Io, purtroppo, non sono tra queste. Forse la volontà, ma la costanza assolutamente no.
Con la pioggia proprio non esiste. Di fronte al vento, invece, a volte esito a volte vado. Dipende da quanto soffia.
Il trucco è partire sempre con il vento contro, così o t’incazzi subito e torni a casa o insisti sperando di sfruttarlo nel ritorno, quando sei stanca e hai bisogno della sua spinta.
A volte però Eolo fa il simpatico e ti frega: quando giri tu gira anche lui (facendoti girare anche altre cose...) e allora un po’ lo detesti perché se vuoi tornare a casa devi faticare ancora di più.
Un altro trucco è quello di allenarsi in salita. Dicono che in salita il vento non si sente. Io non ho ancora capito perché. Forse perché pedalare in salita è più faticoso che pedalare contro vento? Mah?
Comunque, nella pausa pranzo di oggi sono riuscita a fare un giro di circa un’ora, e il vento, ovviamente, è stato tiranno.
lunedì 19 aprile 2010
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