Passavi davanti alla mia casa. Ti stavi allenando in bici “dietro macchina” e alla guida c’era il tuo ds... Nonostante ciò ti sei fermato davanti al mio cancello e ci siamo fatti una foto in cui ci tenevamo a braccetto. Poi sei ripartito subito. E la foto è uscita un po’ sbiadita.
Un altro sogno improbabile. Ma al risveglio la giornata è incominciata subito bene.
giovedì 28 gennaio 2010
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