Era di giovedì anche allora, non ricordo quanto freddo facesse. Me ne stavo lì con la mia mamma, nel corridoio di radiologia, in attesa del fax che ufficializzasse ciò che la mia testa da un paio di giorni aveva già preso cognizione.
Mi fecero entrare nello stesso ambulatorio, dove una settimana prima mi massacrarono di biopsie.
“E’ maligno” sentenziarono.
Nessuna reazione. Nessuna lacrima.
Mai nessuna lacrima versata per il mio cancro. Mai.
Non è normale. Non sono normale.
Mi fecero entrare nello stesso ambulatorio, dove una settimana prima mi massacrarono di biopsie.
“E’ maligno” sentenziarono.
Nessuna reazione. Nessuna lacrima.
Mai nessuna lacrima versata per il mio cancro. Mai.
Non è normale. Non sono normale.
Qualche ora dopo a casa, mentre elaboravo il fatto di non essere immortale e che da quel momento in poi sarebbero stati cazzi, mi scorrevano davanti le immagini della televisione del rogo avvenuto alla Thyssen di Torino in quella notte.
Ed ecco il delirio della mia mente: davanti a quella tragedia io ho tratto la mia prima forza.
Non è normale. Non sono normale.
Ed ecco il delirio della mia mente: davanti a quella tragedia io ho tratto la mia prima forza.
Non è normale. Non sono normale.
A me, quel giorno di cinque anni fa, hanno diagnosticato il cancro, e va bene. Ero malmessa certo, ma viva, avevo davanti una partita da giocarmi, dura, difficile, ma comunque possibile.
Ma quei sette operai?
Loro la partita l’hanno persa quella notte del 6 dicembre 2007.
Ma quei sette operai?
Loro la partita l’hanno persa quella notte del 6 dicembre 2007.
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Poi stamattina, mentre passeggiavo distrattamente in terra elvetica pensando a tutto questo, mi sono casualmente trovata di fronte a questa lavagna. Io il francese non lo conosco, ma il messaggio l’ho ben capito. E ho sorriso.
Bonne Journée!




Non mi ricordo bene il francese. Dev'essere roba del tipo; "Con il coraggio d'accettare la vostra vita e lo spirito di prenderla piacevolmente. Buona giornata."
RispondiEliminae poi in piccolo in fondo mi pare reciti un
"W la Guderzo!"
Hai ragione, in fondo c’è proprio scritto “W la Guderzo” ;-)
EliminaE' proprio vero, dobbiamo avere il coraggio di accettare la nostra vita, qualunque essa sia, anche se a me purtroppo a volte non riesce.
RispondiEliminaChe sia una buona giornata oggi e le prossime
Un abbraccio
Claudia
Accettare e sorridere sempre, forza Claudia!
EliminaAmmiro il tuo coraggio.. non perdere mai la capacità e la voglia di sorridere.
RispondiEliminaBonne Journée
Grazie Semper!
EliminaSei fantastica...
RispondiEliminaMah? Mica tanto. Grazie Zia :-)
EliminaSorrido con te, è un bellissimo messaggio
RispondiEliminaLa cosa più bella è stata trovarmelo lì davanti in quel giorno, in quel momento… pazzesco.
EliminaNoi due non siamo normali uguali ;)
RispondiEliminaBellissimo post e bel messaggio...in ritardo, ma grazie
Wide
Sono io che devo ringraziare te cara Wide. Ogni giorno.
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