Maggio è uno dei miei mesi preferiti. Non so perché. Forse perché ci sono nata in maggio. Forse perché è il mese del Giro d’Italia, della fienagione e dell’allergia, dei maggiolini (ma dove sono finiti?) che mi riportano indietro al ricordo di mio nonno, quando si faceva il fieno, si andava a prendere il gelato al circolo, e poi si guardava l’arrivo della tappa al Giro combattuta tra Saronni e Moser. Noi, plagiati dal nonno, tifavamo per Saronni.
Di questi ricordi riesco ancora a sentirne il profumo. Ecco. “Profumo di giro d’Italia” che solo l’aria tiepida di maggio riesce a farmi sentire.
E mi chiedo se la mia passione per il ciclismo, inconsapevolmente, sia iniziata proprio allora, per svilupparsi, però, solo molti anni più tardi.
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