Corri, corri, e pensa;
corri, corri sul terreno ghiacciato e pensa che anche se ci sono zero gradi stai correndo ed è una figata;
stai correndo, sì stai correndo, non sei in quel letto di ospedale da cui tre anni fa non riuscivi ad alzarti;
sì, stai correndo e adesso il tuo viso non è più pallido ma è rosso, rosso fuoco per lo sforzo e per l’aria pungente che ci sbatte contro;
corri e ringrazia quei medici che si sono presi la responsabilità di operarti con la febbre alta anche se era rischioso, perché altrimenti il 2008 non l’avresti visto neanche cominciare;
corri, corri, corri e pensa che tre anni fa, in questo momento, stavi combattendo imbottita di morfina mentre l’omino con la falce in mano ti correva dietro;
corri e godi del tuo fiatone e del tuo sudore e fregatene se il tuo corpo è deturpato e non tornerà più come prima;
corri perché oggi è San Liberato e perché tre anni fa, proprio oggi, forse ti hanno liberata dal cancro.
L’idea era di festeggiare il mio terzo compleanno con un giretto in mtb per i boschi, ma ho perso malizia e brillantezza soprattutto in discesa e quindi non si può fare. Troppo rischioso nella mia condizione. Ho ripiegato con 5km di corsa.
Va bene. Va bene così. Run baby run.
lunedì 20 dicembre 2010
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Va benissimo, fa lo stesso, l'importante è continuare acorrere
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RispondiEliminaPardon ho sbagliato soggetto (2 volte)....
RispondiEliminascrivevo che anche lo Stribili Fans Club sezione di Feltre appoggia il progetto "Rin baby, run"